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Biella- Chiesa di San Nicola

Foto Chiesa di San Nicola -  di interesse storico  di interesse artistico
Foto Chiesa di San Nicola -  di interesse storico  di interesse artistico
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Foto Chiesa di San Nicola -  di interesse storico  di interesse artistico
Foto Chiesa di San Nicola -  di interesse storico  di interesse artistico
Lista delle cose da visitare nel Biellese:
Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico nel Biellese: Chiesa di San NicolaLa Chiesa di San Nicola si trova nel quartiere Vernato ed è dedicata a San Nicola da Tolentino, frate agostiniano nato nel 1245.

STORIA
La storia della chiesa è legata a quella della Confraternita di San Nicola, una delle più antiche di Biella. Non è noto quando essa venne istituita, ma sicuramente esisteva già nel 1553, anno in cui la sua sede originaria, nell'attuale via dei Conciatori, dovette venire ampliata perché non più sufficiente. Il che significa che la confraternita doveva esistere già da qualche decennio. Purtroppo un incendio distrusse l'archivio nella notte della festa del santo, nell'anno 1690, così che è impossibile ricostruire in dettaglio la storia della confraternita e delle sue chiese.
Vale la pena ricordare che la Confraternita di San Nicola ebbe a lungo grande importanza a Biella, perché si occupò, anche fino nella prima metà del ventesimo secolo, non solo di catechismo, ma anche di istruzione e assistenza sanitaria e infermieristica.
In ogni caso nel diciassettesimo secolo la chiesa sede originaria della confraternita divenne nuovamente insufficiente, malgrado gli ampliamenti. Nel 1646 ebbero così inizio i lavori di costruzione della chiesa descritta su questa pagina, in modo che potesse fungere da nuova adeguata sede. Già nel 1661 essa era sicuramente già ultimata nella parte muraria, con anche la presenza dei primi due altari laterali. La facciata, però, venne realizzata fra il 1721 e il 1783.
Il campanile venne aggiunto solo nel 1836.
Nella seconda parte del ventesimo secolo la chiesa ha purtroppo subito vari decenni di abbandono che hanno comportato la perdita di molte opere di pregio una volta presenti in essa.
Fortunatamente in questo secolo è tornata a godere di attenzioni, in particolare con il recente completo restauro della facciata.

STRUTTURA
Della Chiesa di San Nicola si può vedere praticamente solo la facciata, perché ai lati è solo in parte costeggiata da stretti cortili privati non accessibili e dietro ad essa la strada più vicina è separata dalla chiesa da giardini e campi. Anche il piccolo campanile, posto in corrispondenza dell'angolo posteriore destro della navata non è visibile. La facciata è tardobarocca, ma lascia già trasparire chiari elementi del neoclassicismo. E' infatti molto sobria, con due ordini scanditi verticalmente da colonne con capitelli ionici sovrapposte a lesene. Alla base le colonne e le lesene poggiano su un alto zoccolo in pietra grezza. I due ordini sono delimitati superiormente da doppie cornici multiple separate da una banda di colore più marcato. Vi è un unico portone, centrale, in noce massiccio, datato 1709 e incorniciato da un portale in granito con frontone triangolare. Apparentemente la facciata possiede la predisposizione per due porte laterali, ma esse risultano invece murate. Analogamente nell'ordine superiore sono presenti tre cornici per finestre, ma solo quella centrale è reale. La facciata si chiude verso l'alto con un grande frontone a ellisse, cui fanno eco un frontone di uguale forma fra i due ordini, sopra al portone, e altri ancora più piccoli sopra alle finte porte laterali e al finestrone.
L'interno è a navata unica, con abside rettangolare che praticamente costituisce il semplice prosieguo della navata. La pareti laterali sono scandite da coppie di colonne sovrapposte a larghe lesene. Queste dividono anche le cappelle laterali. La volta è botte lunettata e scandita da arconi. Nelle lunette sono presenti finestre rettangolari, così che la chiesa risulta abbastanza ben illuminata. La volta è separata dalle pareti da una spessa trabeazione. Pressoché tutte le superfici interne sono coperte da decorazioni pittoriche di gusto neoclassico. Le superfici sono perciò suddivise in cornici di forma geometrica e in bande, con all'interno simulazioni trompe l'oeil di stucchi in rilievo a forma di grottesche ed elementi vegetali stilizzati. Le colonne e gli archi delle cappelle sono decorati a simulare il marmo.
Al centro della volta di ognuna delle campate della navata vi è poi un ovale. Nel primo il contenuto è andato perso, nel secondo vi è raffigurata l'Assunzione di Maria e nel terzo l'Assunzione di Cristo Risorto. Sono le uniche figure umane fra le decorazioni della navata (realizzate nel 1860 da Carlo Artari).
La controfacciata ospita inferiormente una grande bussola, in noce massiccio come il portone. Sopra di essa si trova una rara cantoria a due livelli (del 1816), in legno dipinto. Purtroppo al momento della visita l'organo, costruito da Amedeo Ramasco nel 1846, non era presente perché in restauro.
La chiesa presenta sei cappelle laterali, tre per lato, tutte con la stessa struttura: poco profonde, con volta a botte e arco di ingresso in finto marmo grigio.
Sulla sinistra vi sono, partendo dall'ingresso:
- Cappella di San Nicola: L'altare che essa ospita era sicuramente già presente nel 1755. La pala d'altare, attribuita a Carlo Francesco Chiamorra raffigura il Miracolo di San Nicola.
- Cappella della Sacra Famiglia: Ospita un bell'altare barocco in legno opera di Pietro Antonio Serpentiere cui nel 1908 è stata sostituita la mensa lignea con una in marmo. L'ancona è formata da due grandi colonne tortili con capitelli corinzi che sostengono una trabeazione su cui si trova un frontone barocco decorato con mazzi di fiori, teste di cherubino e putti. Altri due angioletti sono raffigurati in volo sopra alla cornice dorata che si trova fra le due colonne. All'interno della cornice è stato appeso un quadro raffigurante la Sacra Famiglia con Sant'Antonio Abate, quadro dipinto da anonimo nel 1634.
- Cappella di Sant'Espedito Martire (Fig. 5): L'altare in marmo dalle linee molto sobrie è del 1901. La pala d'altare è della metà del diciannovesimo secolo e raffigura il santo, patrono dei commercianti, degli avvocati e degli studenti e invocato per il disbrigo di pratiche urgenti, mentre calpesta un corvo che grida "Cras" e regge una croca con la scritta "Hodie". Si tratta quindi di un ammonimento a non rimandare le cose da fare.
Interessante lo sfondo agreste, con una pastorella che sorveglia una pecora e nel mentre che fila la lana. Forse un omaggio all'industria laniera allora molto fiorente a Biella.
Sulla destra vi sono invece, sempre partendo dall'ingresso:
- Cappella del Suffragio (Fig. 3): Essa ospita una bellissima ancona in legna intagliato in cui due colonne scanalate piatte poggiano su una base e reggono un frontone barocco decorato con ghirlande e una testa di cherubino. Altre teste di cherubino, foglie di acanto e mazzi di frutta si decorano poi i bordi esterni delle due colonne.
La grande pala d'altare rappresenta un Giudizio Universale con Santi, dipinta da ignoto nel 1649. La tela raffigura nella parte superiore il Cristo Giudice fra San Nicola e Santa Monica, nella parte inferiore le anime purganti. Da notare, ai piedi di San Nicola, le tre corone della regalità: del Cristo, di Santa Monica e di San Nicola stesso. Il cartiglio in basso a sinistra nel quadro attesta che il quadro venne commissionato dalla componente femminile della Confraternita.
- Cappella dell'Ascensione di Gesù: L'altare ha la stessa identica struttura di quello nella Cappella della Sacra famiglia. Unica differenza la presenza qui, in più, di un bellissimo tabernacolo in legno intagliato e dipinto, ricco di decorazioni. La pala d'altare, di autore ignoto, è databile fra la fine del diciassettesimo e l'inizio del diciottesimo secolo e raffigura l'Assunzione in Cielo di Cristo Risorto.
- Terza cappella destra: E' vuota e contiene solo la porta di accesso alla sagrestia.
Fra la secondo e la terza cappella si trova sulla parete il pulpito ligneo. Esso appare oggi molto semplice, perché i pannelli decorati con pregiati rilievi sono stati rubati. I due putti seduti sulla balaustra non sono nella loro posizione originale e probabilmente facevano parte di un altare (quello demolito nel 1770?, vedi sotto).
Il presbiterio e il coro si trovano in posizione leggermente rialzata rispetto alla navata, dalla quale sono separati da una balaustra in legno massiccio.
Una volta il coro era, come sempre il caso nelle chiese sedi di confraternite, completamente separate dal presbiterio da un grande altare maggiore che si estende lateralmente fino alle pareti laterali. Quello presente nella Chiesa di San Nicola era un monumentale altare a piramide realizzato nel diciassettesimo secolo da Bartolomeo Termine. Purtroppo nel 1770 si decise di demolirlo e di sostituirlo con quello attuale, in legno decorato ad imitazione del marmo e realizzato da Pietro Antonio Serpentiere nel periodo a cavallo fra diciassettesimo e diciottesimo secolo. Purtroppo il paliotto frontale che raffigurava le anime purganti è andato perduto.
Sopra all'altare è appeso un baldacchino circolare a forma di corona del 1814.
Il coro, probabilmente degli inizi del diciassettesimo secolo e attribuibile alla bottega degli Aureggio, ha subito purtroppo molti danni durante gli i decenni di abbandono della chiesa nella seconda parte del secolo scorso. Sono così andati persi tutti i sedili, mangiati dall'umidità e dai tarli, e tutte le numerose statue che lo ornavano, perse a causa di furti.
Sulla parete di fondo del coro sono presenti, appoggiate su mensole, tre statue lignee. La statua al centro è dipinta e raffigura San Nicola. Ai suoi piedi due angioletti che sembrano indicarlo. Le altre due sono dipinte di bianco a simulare il marmo e raffigurano San Biagio (quella di sinistra) e Sant'Agostino (quella di destra). Ai fianchi dell'altare sono poi presenti due altre statue di angeli e due altre statue, un angelo e un santo guerriero (San Maurizio o San Luigi) sono presenti nella navata. Tutte queste statue provengono dal purtroppo demolito altare secentesco originario e sono quindi opera attribuibili a Bartolomeo Termine.

La Chiesa di San Nicola meriterebbe davvero ulteriori lavori di restauro in grado di riportare anche il suo interno ad un rinnovato splendore. Si spera che farla conoscere ad un pubblico più ampio possa contribuire a far sì che tali lavori abbiano luogo.

Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico


Costa Vernato, 13900, Biella, BI
Chiesa di San Nicola: Foto nella sezione Fotografia
Biella: Presbiterio e coro della Chiesa di San Nicola
Biella: Cantoria sulla controfacciata della Chiesa di San Nicola