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Chiesa di Santa Maria alla Porta

Foto Chiesa di Santa Maria alla Porta -  Chiese / Edifici religiosi
Foto Chiesa di Santa Maria alla Porta -  Chiese / Edifici religiosi
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Milano - Chiese / Edifici religiosi: Chiesa di Santa Maria alla PortaPrincipali stili rappresentati: Barocco

STORIA
L'attuale Chiesa di Santa Maria alla Porta venne costruita a partire dal 1652, ma versioni precedenti della chiesa sono documentate almeno già a partire dal dodicesimo secolo. Il nome deriva dalla sua vicinanza alla Porta Vercellina delle mura romane.
La storia della costruzione della chiesa visibile oggi ha le sue radici nel casuale ritrovamento, su un muro esterno della chiesa precedente, sotto uno strato di incrostazioni, di un'antica immagine della Madonna con Bambino in grembo (Fig. 3), cui venne attribuito subito un miracolo sotto forma di una grazia concessa addirittura allo stesso muratore che l'aveva appena riportata alla luce. La notizia si sparse e rapidamente portò ad un forte afflusso di devoti in visita, e perciò anche di offerte.
Si decise quindi di impiegare tali offerte per la costruzione di una nuova chiesa al posto della precedente, ormai richidente riparazioni.
Il lavori ebbero inizio appunto nel 1652, sotto la direzione dell'architetto Francesco Maria Richini. Alla sua morte nel 1658 gli subentrò Francesco Castelli, cui si deve sostanzialmente solo il portale centrale.
Alla fine del diciassettesimo secolo venne costruita una cappella apposita per l'immagine miracolosa di cui sopra. Già nel 1705 essa venne sostituita da una più suntuososa che rimase immutata fino al 1943, quando i bombardamenti della seconda guerra mondiale portarono alla sua completa distruzione. I suoi resti sono comunque ancora riconoscibili sul lato esterno destro dell'edificio (Fig. 2). L'immagine è nota anche con il nome tradizionale "Madonna del Grembiule".
Nella seconda metà del diciottesimo secolo il precendente altare in legno venne sostituito da quello attuale in marmo, progettato nel 1764 da Giovanni Antonio Richini e realizzato da Antonio Giudice.
Nel 1825 venne inserito nel frontone della facciata un orologio sostenuto da due angeli.
Fra il 1848 e il 1857 ebbero luogo lavori di ampliamento della chiesa, con il suo allungamento sul lato posteriore e con l'aggiunta di vani ai lati del presbiterio.
Nel 1857 venne poi aggiunta anche una cripta a tre navate (non raffigurata su questa pagina) in cui vennero trasferiti lapidi, resti di sepolture ed iscrizioni funerarie.
Nello stesso periodo venne anche completata la facciata, attraverso l'aggiunta di statue di santi nella quattro nicchie: Sant'Ambrogio e San Carlo nelle due sopra, oggi andate perse, e San Luigi e San Maurizio nelle due inferiori.
I bombardamenti del 1943 portarono, oltre che alla distruzione della cappella contenente l'immagine sacra, anche alla perdita delle due statue di santi poste nelle nicchie superiori e al danneggiamento del rilievo posto al centro della facciata.

STRUTTURA
La facciata della chiesa è a due ordini e conclusa in alto da un classico timpano. E' divisa verticalmente in tre parti da colonne di granito su due ordini, con quelle dell'ordine inferiore poggianti su altissimi piedistalli. La sezione centrale è marcatamente più ampia delle due laterali. Questi ultimi comprendono gli ingressi laterali e quattro nicchie su due livelli, di cui solo le due inferiori hanno mantenuto le corrispondenti statue (vedi sopra). La sezione centrale comprende nell'ordine inferiore il grande portale del Castelli sormontato da un timpano che poggia sulla trabeazione del primo ordine. Fra la porta centrale e la trabeazione è collocato un riliveo raffigurante l'Incoronazione della Vergine e scolpito da Carlo Simonetta nel 1670. Al centro dell'ordine superiore si trova invece un grande finestrone rettangolare.
L'interno ha una sola navata, con due cappelle su ogni lato. La volta è a botte lunettata con costoloni decorati a stucco e poggia su una cornice molto sporgente che corre lungo tutto il perimetro, coro compreso.
Le quattro cappelle laterali si aprono a serliana verso la navata, sono alternate da archi racchiudenti tribunette e hanno tutte identica struttura: poco profonde, dotate di una copertura a botte e separate della navata da una balaustra in marmo (aggiunta nel diciottesimo secolo). Le cappelle laterali conservano una ricca testimonianza della plastica lombarda del diciassettesimo secolo.
Prima cappella sinistra: (Fig. 5, 9) E' dedicata a Santa Maria Maddalena. La decorazione pare venne realizzata non da Carlo Simonetta, ma da un suo allievo, Stefano Sampietro. Da notare il realismo un po' pesante delle statue, più da Sacro Monte, che da chiesa cittadina. L'altare presenta un paliotto raffigurante la Maddalena nel deserto.
Seconda cappella sinistra: (Fig. 6) E' dedicata a San Giuseppe.
Prima cappella destra: (Fig.4) Cappella del Crocifisso. Venne ideata da Giuseppe Quadrio e realizzata da Carlo Simonetta fra il 1680 e il 1684. A lui si devono la Gloria sopra all'ancona e gli Angeli ai lati.
Seconda cappella destra: (Fig. 7) Cappella del Sacro Cuore.
L'altare maggiore barocco è marmi policromi e ricco di pietre e bronzi dorati. Il paliotto è costituito da un medaglione in bronzo dorato raffigurante il profeta Elia che dorme nel deserto sotto ad un ginepro durante la fuga dalle persecuzioni di Acab e Jezabel, con l'angelo che lo sveglia per indicargli il pane e l'acqua.
La cupola (Fig. 8) è pressoché invisibile dall'esterno, nascosta dalla facciata ed essendo la chiesa incastrata fra altri edifici. Sul lato interno del tamburo sono presenti, in quattro nicchie, quattro statue di angeli di Giuseppe Vismara e Carlo Simonetta scolpite nel 1662. Gli affreschi della calotta sembrerebbero essere tardoottocenteschi (ma non è stato possibile trovare informazioni a riguardo) e raffigurano l'Assunzione di Maria circondata da angeli musicanti.
Sulla pareti sotto alla cupola sono presenti du cantorie, una per lato, riccamente decorate e dotate ognuna di un organo. Un ulteriore organo, più grande, è poi presente nell'abside centrale. Sotto di esso vi è un coro ligneo del 1770 a due ordini sobrio ed elegante.
La sacrestia contiene mobili di antiquariato in legno intagliato e un'Adorazione dei Magi di Camillo Procaccini.

Vedere anche:
L'ampliamento ottocentesco della chiesa di Santa Maria alla Porta a Milano: vicende, progetti, realizzazioni (1832-1849)

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Categorie: Chiese / Edifici religiosi


Via Santa Maria alla Porta, 10, 20123 Milano MI
Foto aggiuntive della Chiesa di Santa Maria alla Porta nella sezione Fotografia
Milano: Interno della Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Copertura del presbiterio della Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Cappella del crocifisso nella Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Presbiterio e coro della Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Ancona dell'altare di San Giuseppe nella Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Cappella di Maria Maddalena nella Chiesa di Santa Maria alla Porta
Milano: Parete di fondo della Cappella di Santa Maria Maddalena nella Chiesa di Santa Maria alla Porta