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Netro (Biella)- Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta

Foto Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta -  di interesse storico  di interesse artistico
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Foto Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta -  di interesse storico  di interesse artistico
Foto Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta -  di interesse storico  di interesse artistico
Lista delle cose da visitare nel Biellese:
Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico nel Biellese: Chiesa cimiteriale di Santa Maria AssuntaLa chiesa venne costruita nel medioevo come chiesa parrocchiale del borgo e rappresenta il monumento più importante del paese.

STORIA
La chiesa attuale è frutto di vari ampliamenti. La chiesa originaria, dedicata alla "Beatissima Santa Maria Vergine Assunta" venne costruita nella prima metà dell'undicesimo secolo, quando Netro apparteneva ancora alla diocesi di Vercelli e dipendeva dal Capitolo di Santo Stefano di Biella.
La prima versione della chiesa era ad aula unica, con una sola navata absidata.
Quando e attraverso quali passaggi la chiesa venne portata alle dimensioni attuali è difficile da dire. E' probabile che la trasformazione sia iniziata già nel tardo medioevo, per far fronte all'aumento del numero dei fedeli presenti nella comunità. Gli ampliamenti sarebbero stati completati nel corso del quindicesimo secolo, come attestano sia un'iscrizione in facciata datata 1523 sia gli affreschi dell'abside centrale, risalenti al primo quarto del quindicesimo secolo.
Nella seconda metà del sedicesimo secolo venne aggiunta sul lato destro una cappella dedicata a San Giulio.
Nel diciassettesimo secolo la sede della parrocchia venne trasferita nella nuova chiesa nel centro del paese e la chiesa vecchia divenne chiesa cimiteriale.
Malgrado ciò essa continuò ad essere oggetto di modifiche e aggiornamenti. Il presbiterio venne intonacato (come spesso veniva fatto a quei tempi nella convinzione potesse servire a prevenire il diffondersi delle epidemie) e gli venne aggiunta una cornice di stucco. Sulla sinistra venne aggiunta un'ulteriore cappella, dedicata alla Madonna del Rosario.
A quel tempo l'abside sinistro era dedicato a San Grato, quello di destra a San Giacomo Maggiore.
Nel diciottesimo secolo venne rifatta la porta principale.
Nel 1926 un forte temporale abbattè il campaniletto a vela del 1716 posto alla sommità della facciata, ma venne ricostruito già nello stesso anno.

STRUTTURA
La chiesa possiede una facciata a capanna rafforzata sugli spigoli da grossi blocchi di granito e coronata da un piccolo campanile a vela. Al centro della parete si riconosce chiaramente la sagoma della chiesa originaria, della medesima forma ma assai più piccola. Sono ancora visibili gli archetti pensili posti sotto all'attaccatura del tetto della prima versione della chiesa.
La facciata è in ciottoli di fiume, pietre e mattoni, ma la distribuzione dei materiali e la tecnica costruttiva non sono omogenei. In particolare si nota come nella parte superiore sinistra della predomini una disposizione a spina di pesce e che il limite di tale zona formi una linea continua con il bordo superiore destro della sagoma della vecchia facciata. Che ciò significhi che alla chiesa originaria venne prima aggiunta la navata laterale sinistra a dare una chiesa intermedia a due navate e che solo in un secondo tempo venne aggiunta anche la navata laterale destra, così da arrivare alla struttura attuale?
Al centro della facciata è presente un oculo, aggiunto successivamente. Gli ingressi sono tre, con quello centrale con superioremente un arco a tutto tondo, mentre quelli laterali sono rettangolari. Sono poi presenti anche tracce di affreschi. In particolare, nel riquadro centrale sopra al portoncino centrale si riconoscono tracce di una trinità forse della seconda metà del sedicesimo secolo e nella metà sinistra resti di una quadratura tardobarocca. Sono infine presenti anche due antiche lapidi, una sullo spigolo sinistro con inciso (in latino) "Questa chiesa è di diritto patronato della Comunità di Netro" e l'altra nella metà destra (Fig. 4), con inciso "1423, Giovanni Bocheto".
Il portale centrale reca incisa la data 1737.
Il muro perimetrale sinistro presenta resti di intonacatura (e tracce di un affresco di una quadratura), a differenza di quello destro, in mattoni e pietre a vista. In quest'ultimo sono presenti due oculi, aggiunte successive, ed è ancora riconoscibile la sagoma di quella che fu la Cappella di San Giulio.
Le tre absidi posteriori appaioni costruiti con gli stessi materiali della facciata. Quella centrale è la più antica, risalento all'undicesimo secolo. E' impreziosita da una banda orizzontale in mattoni che corre poco sotto al tetto. Quella sinistra è di epoca tardoromanica, mentre quella di destra risale al tredicesimo secolo.

L'interno è interamente intonacato. Le tre navate sono delimitate da colonne a sezione circolare in pietra, pure esse intonacate, con base a doppio toro e completate da uno zoccolo e da un capitello ad anelli. Il tetto è a capriate lignee. Come spesso nelle chiese romaniche l'interno è assai poco illuminato, essendo presenti solo tre oculi e due finestre negli absidi centrale e destro.

L'abside centrale ha conservato una parte importante dei suoi affreschi. Nel catino absidale, all'interno di una cornice formata da una banda variopinta, è presente un Cristo Pantocratore in mandorla benedicente circondato dai simboli dei Quattro Evangelisti (il cosiddetto Tetramorfo).
Sulla parte superiore della parete dell'abside sono poi presenti i dodidi apostoli, rappresentati a figura intera e identificabili in maniera univoca grazie a scritte sopra di essi. Nella parte bassa, infine, è riconoscibile un velario. Gli affreschi dell'abside centrale risalgono verosimilmente al primo quarto del quindicesimo secolo. L'artista che li dipinse (gli affreschi sono attribuiti alla bottega di Domenico della Marca di Ancona), come era spesso il caso per gli affreschi realizzati nelle piccole chiese di campagna, seguì però modelli ancora tardomedievali, che nelle città erano in voga secoli prima, ovvero non oltre il dodicesimo secolo.
Non è purtroppo rimasto nulla degli affreschi che sicuramente decoravano in origine le altri due absidi.
Sulla parete destra si riconoscono poi ancora i resti di un affresco verosimilmente votivo degli inizi del sedicesimo secolo raffigurante due santi non identificabili con certezza (Fig. 3).
Merita infine di venire menzionata l'acquasantiera in pietra del quindicesimo secolo posta subito a destra entrando.

Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico


Via Rubino, 13896 Netro BI
Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta: Foto nella sezione Fotografia
Netro (Biella): Abside centrale della Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta
Netro (Biella): Affreschi nell'abside centrale della Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta
Netro (Biella): Cristo Pantocratore benedicente nell'abside centrale della Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta
Netro (Biella): Facciata della Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta
Netro (Biella): Parete dell'abside centrale della Chiesa cimiteriale di Santa Maria Assunta