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Caravaggio (Bergamo): Chiesa di San Bernardino

Foto Chiesa di San Bernardino
Foto Chiesa di San Bernardino
Foto Chiesa di San Bernardino
Foto Chiesa di San Bernardino
Foto Chiesa di San Bernardino
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Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico intorno a Milano: Chiesa di San BernardinoLa Chiesa di San Bernardino, che in origine faceva parte del Convento di San Bernardino, venne costuita a cavallo della fine del gotico e del primo rinascimento. Il primo stile prevale a livello dell'architettura, il secondo a livello della decorazione pittorica.

STORIA
La chiesa venne costruita a partire dal 1472 e consacrata nel 1489. Chiesa e convento vennero eretti su un terreno donato dalla famiglia Secco ai frati minori di San Bernardino.
Il convento cui era annessa la chiesa venne soppresso nel 1798 per decreto della Reoubblica Cisalpina. Essi vennero però salvati dal fatto di venire acquistati da Giuseppe Mariani, che li lasciò in libero uso ai frati cui era si lì appartenuti.
Nel 1859 il convento e la chiesa vennero occupati dai soldati, francesi, italiani e zuavi.
Il convento venne definitivamente soppresso dal nuovo stato italiano nel 1866 e divenne casa colonica e caserma, mentre la chiesa continuò a essere utilizzata come luogo di culto e riuscì a conservare la sua forma originale. Nel 1970 il comune di Caravaggio acquistò parte della struttura e nel 1978 l'ospedale civile, che ne deteneva in quel periodo la proprietà, donò al comune la chiesa. Il complesso è stato quindi oggetto di restauro e in seguito adibito a centro civico e a ospitare la biblioteca comunale e il museo navale dedicato a Ottorino Zibetti.

STRUTTURA
L'edificio segue il modello tradizionale dell'ediliza francescana, improntata alla semplicità e alla praticità.
Esternamente la chiesa è estremamente sobria. La struttura è interamente in mattoni a vista, con una facciata asimmetrica (per la presenza di cappelle laterali solo sul lato sinistro) scandita da tre pilastri, di cui due a delimitare la parte principale. La facciata è arricchita da archetti pensili che corrono sotto la linea del tetto, da un oculo in alto al centro, sopra al quale è riconoscibile il sole raggiato simbolo bernardiniano, da due grandi monofore molto strombate ai lati, dal portale portale in mattoni e dal piccolo portico davanti ad esso (aggiunta settecentesca). Nella lunetta del portale è presente una rinascimentale Adorazione dei Magi di Fermo Stella, purtroppo ormai fortemente ritoccata nel corso dei secoli.
Il campanile è posto in fondo, a sinistra del presbiterio. Anche esso è in mattoni. Da notare, anche nel suo caso, la decorazione ad archetti pensili sotto alla linea del tetto. La cella campanaria presenta su ogni lato una monofora ad arco acuto.

Internamente, la Chiesa di San Bernardino si divide in due parti, entrambe a navata unica, separate da un tramezzo: quella originariamente destinata al popolo e il presbiterio, riservato ai religiosi.
La parte pubblica presenta un soffitto in legno decorato con motivi secenteschi. Da notare, subito sotto il tetto, una banda decorata con affreschi raffiguranti vasi e festoni.
La navata è dominato dal ciclo di affreschi presente sulla parete che divide le due parti della chiesa e che copre una superficie totale di quasi ottanta metri quadri. Esso venne dipinto dal pittore caravaggesco Fermo Stella nel 1531 ed è dedicato alla Passione di Cristo. Il grande pannello centrale raffigura la Crocifissione. I due di sinistra raffigurano l'Ultima Cena e Gesù davanti a Pilato, quelli di destra la Cattura di Gesù e la Risurrezione.
Subito ai lati della parete sono raffigurate le otto Sibille, mentre otto Profeti sono rappresentati fra gli archi alla base della parete.
Sui pilastri fra gli archi ci sono, infine, a sinistra un Ecce Homo (attribuito a Nicola Moietta), a destra una Madonna, totalmente ridipinta forse dal Baruffi, l’autore degli angeli della seconda cappella.

Sono presenti cinque cappelle: tre laterali sulla parete sinistra e due frontali in corrispondenza della struttura che divide le due parti della chiesa.
Le tre cappelle laterali hanno uguali dimensioni e struttura: sono piuttosto profonde e il fondo ha forma poligonale. Verso la navata si aprono attraverso grandi archi acuti. Ognuna possiede due grandi finestre rettangolari che garantiscono una buona illuminazione. La prima, curiosamente, possiede anche una terza finestra, posta in basso sul lato che da verso la facciata.
Prima Cappella: E' dedicata alla Madonna ed è la prima che venne decorata. Degli affreschi sulla parete sinistra solo la Natività nella lunetta è rimasto ben riconoscibile- L'Adorazione dei Magi e la Risurrezione sono invece andati praticamente perduti. Tali affreschi vengono attribuiti ad artisti della cerchia dello Zenale e del Butinone. Sulla parete destra sono presenti, invece, l'Ascensione, la Discesa dello Spirito Santo e l'Assunzione. In questo caso l'autore si pensa fosse vicino al Foppa o al Bergognone. A tale artista vengono anche attribuiti i tondi presenti nelle vele della volta e raffiguranti santi.
L'altare è sovrastato da un'ancona con struttura architettonica che normalmente ospita un'Immacolata del diciottesimo secolo. Nella foto su questa pagina non è presente perché al momento della visita era in corso lavori di restauri.
Seconda Cappella: E' dedicata a San Bartolomeo ed è stata completata solo nella parte superiore.
L'insieme è disorganico e comprende elementi di epoche diverse. La decorazione della volta è rinascimentale e comprende le raffigurazioni dei quattro Evangelisti. Da notare che San Matteo venne dipinto da Nicola Moietta nel 1530 ca., gli altri tre evangelisti (insieme ad uno degli angeli nel sottarco) da suo figlio Vincenzo nel 1576.
Il fondo è occupato da un altare con grande ancona lignea di epoca barocca riccamente decorata. Nella nicchia al centro di essa si trova una grande statua di Sant'Antonio da Padova del diciottesimo secolo.
Finte barocche e realizzate durante i restauri del 1944 da Ferruccio Baruffi sono infine le decorazioni sulle pareti laterali raffiguranti panneggi, festoni e teste di cherubino.
Terza cappella: E' dedicata a San Francesco ed è quella che più di tutte ha subito trasformazioni nel corso del tempo. Delle decorazioni primitive non rimane traccia. Le scene della vita di San Francesco sono del pittore trevigliese Trento Longaretti (vivente) che realizzò gli affreschi nel 1944; rovinati da infiltrazioni lo stesso pittore fu incaricato del loro distacco e restauro iniziato in concomitanza con il recupero del convento. La cappella ospita la tomba di Alessandro Martinengo Colleoni (1603 - 1675).
Cappella frontale sinistra: Ospita un antico crocifisso (purtroppo alterato con l'aggiunta della barba durante i restauri della chiesa del 1944). Il paesaggio affrescato sulle pareti risale pure esso al 1944, ad imitazione di quello realmente antico presente nella cappella frontale destra.
Cappella frontale destra: Sulla sua parete di fondo è presente uno degli affreschi più antichi presenti nella Chiesa di San Bernardino, essendo esso stato dipinto nel 1506. Esso raffigura, sullo sfondo di un aspro paesaggio la Madonna con Bambino fra San Bernardino, un Santo Vescovo e il committente, e venne realizzato verosimilmente da Cristoforo Ferrari de Giuchis.

Sul muro fra la prima e la seconda cappella laterale è presente un affresco della Madonna fra San Bernardino (alla sua destra) e San Rocco. Sotto il dipinto è indicato l'autore e la data sotto forma di una fascia che reca una scritta a rebus: Fermo Stella, 1500.
Sulla parete tra la seconda e la terza cappella c’è un altro affresco: San Francesco in gloria. L’opera non è firmata ma è attribuita a Nicola Moietta, pittore caravaggino del Cinquecento.
La parete destra è spoglia, a parte la presenza del pulpito, il cui baldacchino è raccordato alla base solo in maniera simulata, attraverso un affresco trompe l'oeil.

Presbiterio
Il presbiterio, o "chiesa dei frati", non è visibile in questa pagina perché in corso di restauro al momento della visita. Diversamente dalla chiesa pubblica esso conserva il soffitto a volta. L'arco e l'abside sono decorati con affreschi trompe l'oeil in stile barocco dei fratelli Galliari che li dipinsero nel 1759. Due tondi raffigurano sulla destra Sant’Anna con Maria Bambina, a sinistra San Giuseppe con Gesù Bambino. Sul fondo la pala d’altare che raffigura San Bernardino che rifiuta la tiara che simboleggia la dignità episcopale.
L'altare barocco in marmi policromi si congiunge alle pareti attraverso due porte che danno accesso al coro.

Vedere anche:
La Chiesa di San Bernardino su pianuradascoprire.com
La Chiesa di San bernardino su parrocchiadicaravaggio.it/
CConvento di San Bernardino sul sito del Comune di Caravaggio

Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico


Viale Giovanni XXIII, 24043 Caravaggio BG
Foto aggiuntive della Chiesa di San Bernardino nella sezione Fotografia
Caravaggio (Bergamo): Parete affrescheta che divide in due l'interno della Chiesa di San Bernardino
Caravaggio (Bergamo): Interno della cappella frontale destra della Chiesa di San Bernardino
Caravaggio (Bergamo): Affresco della Madonna fra San Bernardino e San Rocco nella Chiesa di San Bernardino