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Liberty nella zona di Porta Venezia

Foto Liberty nella zona di Porta Venezia -  Ville e palazzi  Architetture moderne
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Milano - Ville e palazzi  Architetture moderne : Liberty nella zona di Porta VeneziaPrincipali stili rappresentati: Liberty

Gli edifici in stile liberty a Milano sono moltissimi, dato che il periodo liberty si è sovrapposto con un periodo di grande espansione della città e di forte afflusso di persone che si venivano a vivere nel capoluogo lombardo.
Essi non sono quindi concentrati in un'unica zona, ma distribuiti in molte parti della città. Cionondimeno esistono alcuni quartieri che sono particolarmente "ricchi" di liberty! Uno di questi è quello di Porta Venezia, in particolare la zona a nord est di essa.

Rispetto alla zona Corso Venezia - via Mozart si tratta di edifici meno opulenti e monumentali, essendo stati costruiti per una clientela un poco meno abbiente.
Si tratta quindi spesso, in particolare nelle vie più lontane dal centro, di edifici sostanzialmente normali, anche se comunque di buon livello, nei quali la decorazione liberty appare come un elemento aggiuntivo, la cui presenza serve per renderli più pregiati e alla moda.
Fra i vari edifici presenti nella zona, si segnalano in particolare fra gli altri:

  • Hotel Diana Majestic (Fig. 1), via Mascagni angolo via Manfredini: Esso venne costruito nel 1907 su progetto di Alberto Manfredini e inaugurato nel 1908. Esso prese il posto dei preesistenti Bagni Diana, una delle prime piscine pubbliche e di lusso in Italia.
    A causa di un attentato nel 1921 gli interni non sono più quelli originali, al contrario dell'esterno, che ha conservato il gusto grandioso, la soluzione curvilinea per la zona d'angolo e la struttura del tetto, caratterizzato da elaborati lucernari e superfici curve di stile decisamente francese.
    Con la costruzione dell'hotel andò perduta la piscina, sostituita da un giardino.
    Il teatro che era presente inizialmente nell'hotel è stato trasformato nel 2001 in spazio per eventi e sfilate di Gucci.
    Dal 1907 al 1946 fu anche presente uno spazio per il gioco della pelota.
    Nel 1914 l'hotel ospitò la prima edizione dell'EICMA.

  • Casa Galimberti (Fig. 2-4 e Figura in evidenza), via Malpighi 3 angolo via Sirtori: Casa Galimberti fa parte degli edifici liberty di maggior rilievo a Milano.
    Essa venne costruita fra il 1903 e il 1905 su progetto dell'architetto Giovanni Battista Bossi su incarico dei fratelli Galimberti. Anche le decorazioni vennero disegnate dal Bossi.
    L'edificio comprende due ali non ad angolo retto. La posizione ad angolo è sottolineata dal cornicione prominente. Al pianterreno sono presenti esercizi commerciali, ai piani superiori appartamenti privati.
    La struttura dell'edificio non è di per se complessa, anche se si nota che i balconi sono disposti in maniera irregolare. La loro struttura, inoltre, non è omogenea: al primo piano le balaustre sono interamente di cemento, al secondo piano gli angoli sono di cementi mentre la parte centrale è di ferro battuto, al terzo, infine, esse sono interamente in ferro.
    Da notare che sull'angolo i balconi, più ampi degli altri, sono collegati da colonnine, di pietra fra il primo e il secondo piano, di ferro fra il secondo e il terzo.
    L'apparato decorativo è concentrato nelle bande verticali entro cui sono collocate anche le finestre i balconi. L'elemento più appariscente è rappresentato da raffigurazioni di figure umane ed elementi vegetali e floreali su piastrelle smaltate. Al primo piano sono raffigurate delle formose figure femminili, ma anche dei fauni, mentre negli altri piani vi sono motivi floreali.
    La struttura del materiale è tale che al tramonto le superfici assumano riflessi particolari, quasi come l'acqua di un lago.

  • Casa Guazzoni (Fig. 5,6), via Malpighi 12: Essa si trova poco lontano dalla precedente ed è un'altra creazione dell'architetto Giovanni Battista Bossi, che la realizzo fra il 1904 e il 1906. Anche in questo caso si tratta di un edifico in posizione ad angolo ed anche in questo caso al pianterreno sono presenti dei negozi, mentre i piani superiori sono occupati da uffici.
    Dal punto di vista della struttura generale Casa Guazzoni è ancora più semplice di Casa Galimberti. A far la differenza è la ricca decorazione esterna, anche se in questo caso sono quasi completamente assenti i colori.
    In compenso ogni finestra e ogni balcone è decorato con rilievi raffiguranti teste, giovinetti, elementi vegetali e floreali. Sono poi presenti delle bande orizzontali, decorate con elementi floreali e geometrici in rilievo.
    Grande importanza ha poi il ferro battuto delle balaustre dei balconi, ricche di curve ed impreziosite da elementi floreali. Come in casa Galimberti, anche i qua in balconi sono distribuiti in maniera irregolare, con balaustre talvolta di cemento (al primo piano) talvolta di ferro battuto (gli altri piani), con i balconi del primo piano raccordati a quelli del secondo piano tramite colonnine di ferro battuto dalla forma fantasiosa.
    Una menzione particolare la meritano le belle e misteriose teste femminili in rilievo sulle pareti appena sopra le vetrine dei negozi.

  • Cinema Dumont (Fig. 7), via Frisi 2: L'edificio fu costruito a partire dal 1908 in stile liberty: la costruzione ad un unico piano fu realizzata appositamente per ospitare il cinematografo dei fratelli Galli, che fu uno dei primi edifici in Italia appositamente progettati, tuttavia per il nome fu scelto un cognome comune francese che avrebbe dato un tocco esotico e d'avanguardia alla struttura. Della costruzione originale rimane oggi la facciata realizzata in stile liberty con influenze floreali francesi, e ospita una biblioteca comunale.

  • Le altre tre figure rappresentano tre sfumature diverse di tardo liberty applicato ad edilizia residenziale elegante ma comunque rivolta ad un pubblico allargato. In Figura 8 un liberty molto lineare, in cui le decorazioni sono caratterizzate da linee più tese e che tendono perciò già verso l'art decò.
    L'edificio in Figura 9, invece, si allontana anche lui dal liberty originale, ma in una direzione diversa, ovvero quella del neobarocco, con decorazioni più pesanti e contorte.
    L'edificio in Figura 10, infine, situato in via Maiocchi 14, si caratterizza per la presenza di elementi decorativi nuovi, quali ali di pipistrello e teste dall'aspetto non più leggiadro come nel liberty originale, ma anzi tendenti alla scultura tardoimperiale romana (notare la somiglianza delle teste presenti nella parte bassa dell'edificio con le rappresentazioni che vennero realizzate nella sua epoca di Costantino il Grande).



Tutte le foto scattate durante la visita guidata al liberty in zona Porta Venezia





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Categorie: Ville e palazzi Architetture moderne

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