Calendario Eventi
19/120/121/122/123/124/125/1
26/127/128/129/130/131/11/2
2/23/24/25/26/27/28/2
9/210/211/212/213/214/215/2
Muovi il mouse sulle date evidenziate e visualizza i link!
Milanofotografo.it
Sezione Svago e Cultura
HomeSezione FotografiaSezione servizi

Vimercate (Monza e Brianza): Villa Sottocasa

Foto Villa Sottocasa
Foto Villa Sottocasa
Foto Villa Sottocasa
Foto Villa Sottocasa
Foto Villa Sottocasa
Visualizza da visitare intorno a Milano:
Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico intorno a Milano: Villa SottocasaVilla Sottocasa si trova in pieno centro storico a Vimercate. Essa venne edificata negli ultimi decenni del diciottesimo secolo in stile neoclassico allora di gran moda. Il suo impianto è quello ad U tipico di molte ville delle delizie lombarde. Alle spalle è circondata dal grande parco omonimo esteso per oltre sei ettari.

STORIA
Nel 1860 la villa fu acquistata dai fratelli Ponti di Gallarate, rampolli di una delle maggiori dinastie cotoniere della prima industrializzazione italiana, divenendo dal 1865 la residenza del cav. ing. Luigi Ponti e di sua moglie, la contessa Elisabetta Sottocasa. I coniugi Ponti realizzarono importanti opere edilizie, tra cui le scuderie ed il maneggio coperto in stile neogotico. Alla morte senza figli dei coniugi, la villa passò in eredità ai conti Sottocasa, cui si deve l'attuale denominazione.
Negli anni Sessanta del Novecento, il Comune di Vimercate acquisì l'antico frutteto della villa, diviso dal complesso dalla via Vittorio Emanuele, allo scopo di incrementare la superficie di parco Trotti. Pochi decenni più tardi, agli inizi degli anni Ottanta, venne acquistata circa la metà del parco Sottocasa che, dopo interventi di manutenzione e la realizzazione di percorsi e viali, fu aperto al pubblico.
Infine, nel 2001 l'Amministrazione comunale ha acquisito l'ala sud ed il corpo centrale della villa con l'annesso parco all'inglese, dando l'avvio al progetto di recupero dell'intero sistema di villa Sottocasa.
Attualmente non sono presenti su questa pagina foto del parco, ma verranno aggiunte in futuro.

STRUTTURA
La facciata (Fig. 1) della villa è sobria ed elegante. Orizzontalmente è divisa in due da una cornice marcapiano, mentre verticalmente presenta una tripartizione del fronte con lesene binate. Alla sommità è presente un timpano triangolare. L'elemento che maggiormente cattura l'occhio è comunque il balcone al centro del primo piano. Esso è anche l'unico balcone della facciata verso il cortile ed è caratterizzato da una balaustra in ferri battuto ottocentesca decorata con le iniziali delle famiglia Ponti e Sottocasa. Ad esso ne corrisponde simmetricamente uno sulla facciata verso il parco.
Al balcone corrisponde sotto ad esso una tettoia a protezione di chi accede alla villa dall'ingresso principale. Attualmente tale tettoia è completamente ricoperta di edera, che ai lati scende fino a terra (Foto grande).
La facciata verso il parco è strutturata in maniera più semplice. In compenso le finestre della parte centrale sono decorate con cornici più elaborate di quelle presenti sulla facciata verso il cortile.

Nell'ala laterale settentrionale si trova il maneggio coperto con facciata neogotica, cui è collegata una limonaia neoclassica che si affaccia sul grande parco retrostante di 6 ettari.
Nella prima metà del diciannovesimo secolo il grande giardino retrostante fu sistemato secondo il modello del parco paesaggistico all'inglese; venne così creato un grande parco romantico, e inserite tipiche architetture da giardino, tra cui una torretta neogotica e una Kafehaus a pianta circolare.

Dal cortile d'onore si accede all'atrio, locale a pianta quadrata ma sovrastato da un soffitto a cupola semisferica. Come decorazione sono presenti due statue in gesso, un satiro danzante e una Venere, copie, rispettivamente, del Fauno Medici e della Venere de'Medici conservati agli Uffizi di Firenze.
Sulla sinistra si trova lo scalone principale , a metà del quale è collocata un'altra copia (ottocentesca), questa volta dell'Apollo del Belvedere esposto in Vaticano.

Procedendo in direzione del parco si entra nel salone d'onore (Fig. 2), con soffitto a volta impostato su una cornice decorata con stucchi e fregi monocromi.
Proseguendo verso sud si passa alla Sala da pranzo vecchia (Fig. 3) con volta impreziosita da delicati elementi decorativi neoclassici e riquadri raffiguranti volatili e selvaggina.
A seguire, sempre verso sud, la Sala da Pranzo Nuova, in stile neoclassico e nella quale sono ancora presenti gli arredi originali.
Verso nord si accede invece alla Sala della conversazione per le signore, dotata di un camino sormontato da una specchiera neoclassica e di ricche decorazioni in stucco dorato.
Segue la Sala del biliardo, con soffitto decorato con pitture a secco in nero e rosso ispirate alla pittura vascolare classica e stufa in cotto.

In queste stanze sono poi presenti notevoli lampadari, in ferro battuto, in ceramica, in vetro soffiato, fatti realizzare appositamente agli inizi dell'ottocento, in modo da risultare in stile con la specifica stanza nella quale sono collocati.

Il primo piano ("piano nobile") presenta meno decorazioni e un'organizzazione degli spazi differente. Al centro si trova un ampio salone, con il balcone che si affaccia sulla corte d'onore e dal quale si dipartono due corridoi che conducono agli altri locali, decorati questi con fregi a secco raffiguranti motivi geometrici e vegetali.

L'ala meridionale della villa è occupata dal 2010 dal Museo del Territorio Vimercatese, che racconta la storia del territorio vimercatese a partire dalle più antiche civiltà che lo hanno abitato, fino alla società contemporanea.
Due ambienti originali della villa sono stati inseriti nel museo: la cappella privata (Fig. 5) e l'Appartamento della Contessa.
La prima si trova al pianterreno e deve il suo aspetto attuale ad un rifacimento ottocentesco. La pala d'altare è costituita da un pregiato dipinto degli inizi del diciottesimo secolo opera di Stefano Maria Legnani detto il Legnanino. Il quadro, intitolato l'Immacolata raffigura in una luce diafana la Madonna col Bambino assisa sul globo. Ai colori spenti della scena si contrappongono i colori delicati ma al contempo saturi delle vesti della Vergine e del Bambino.
L'Appartamento della Contessa si trova invece al primo piano e ospita le tele della collezione Ponti-Sottocasa acquisita dal Comune insieme alla villa. In particolare si segnala un ritratto a figura intera della contessa Elisabetta Sottocasa, opera del 1874 di Mosè Bianchi e permeato da una sottile malinconia.


Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico

Cerca Villa Sottocasa nella sezione Fotografia!


Via Vittorio Emanuele II, 53 - 20871 Vimercate (MB)