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Orta San Giulio (Novara): Sacro Monte di Orta

Foto Sacro Monte di Orta
Foto Sacro Monte di Orta
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Foto Sacro Monte di Orta
Foto Sacro Monte di Orta
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Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico  di interesse paesaggistico intorno a Milano: Sacro Monte di OrtaIl Sacro Monte di Orta occupa parte dell'altopiano collinare che si trova alla basa della penisola d'Orta. Esso costituisce, insieme alla Basilica di San Giulio sull'omonima isola al centro del Lago d'Orta, la più importante espressione d'arte della zona.

Esso sorse in seguito ad una deliberazione presa nel 1583 dalla Comunità di Orta di costruire un convento per i frati Cappuccini presso l'antica Chiesa di San Nicolao (Fig. 2) (da rinnovare completamente per l'occasione) e, intorno ad essa, di un complesso di cappelle dedicate alla vita di San Francesco.
I lavori vennero finanziati da tutta la comunità, sia nobili sia normali cittadini, e anche da artigiani emigrati e dalle questue degli stessi Cappuccini.

Nel 1590 iniziarono i lavori per la costruzione del convento (terminato nel 1594) e per il rinnovo della Chiesa di San Nicolao (terminato poi solo nel 1607), nel 1591 quelli per la costruzione delle prime tre cappelle.

Il progetto del convento dei Cappuccini, della nuova chiesa di San Nicolao e di gran parte delle cappelle (inizialmente previste trentadue, effettivamente realizzate venti), del pozzo artistico e della rete viaria si devono a Padre Cleto da Castelletto Ticino, architetto cappuccino allievo di Pellegrino Tibaldi e ammiratore del Vignola. Padre Cleto diresse personalmente i lavori dal 1590 al 1616, periodo durante il quale vennero realizzate dodici delle venti cappelle.
Alle cappelle successive sopraintesero altri architetti, i quali, comunque, non si scostarono sostanzialmente dall'impostazione architettonica di Padre Cleto.

Lo stile prevalente è quindi quello rinascimentale, con elementi sia del primo rinascimento che dell'ultimo rinascimento, fino ad elementi barocchi nelle cappelle più recenti. Vi sono sia cappelle a pianta rettangolare, sia cappelle quadrate, sia cappelle rotonde. Alcune cappelle sono assai piccole e semplici (come ci si aspetterebbe da una cappella) (tipo la cappella V, altre sono assai più grandi e complesse (tipo la cappella VI, che compendia la struttura tipica di tante chiese della zona, o la cappella VIII, a tutti gli effetti una piccola chiesa a pianta circolare, o la cappella XX, anche Figura in evidenza, decisamente imponente).
Secondo alcuni la cappella meglio riuscita dal punto di vista architettonico è la cappella XV, a pianta circolare e dotata, fra l'altro, di un tetto a doppia curvatura, come quello del Santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio.

Sculture
Ogni cappella ospita un gruppo scultoreo di terracotta policroma rappresentate un particolare episodio della vita di San Francesco. I principali realizzatori di tali statue (ma non gli unici) furono Cristoforo Prestinari e Dionigi Bussola.
In totale sono presenti ben 376 statue, quasi tutte a grandezza naturale. Tutte le scene sono caratterizzate da un marcato realismo accompagnato da una certa teatralità. Lo scopo era infatti quello di trasmettere il messaggio evangelico ad un pubblico popolare attraverso anche il coinvolgimento emotivo.

Pitture
Le decorazioni pittoriche sulle superfici interne delle cappelle fanno da sfondo alle composizioni scultoree e come in esse prevale un tono narrativo e realistico, per quanto il livello artistico vari a seconda dell'artista. Gli artisti rappresentati comprendono personaggi di alto livello, fra cui, in particolare ma non solo, i Fiamminghini (i fratelli Giovanni Battista e Giovanni Mauro Della Rovere), i fratelli Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone, Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Antonio M. Crespi detto il Crespino, Stefano Maria Legnani detto il Legnanino.

Altre opere d'arte
Al Sacro Monte di Orta si accede passando attraverso un arco di ingresso di ordine composito, sovrastato da architrave e timpano sul quale è presente una statua di San Francesco recante la Croce realizzata nel 1666 da Dionigi Bussola. Subito dopo l'ingresso è presente una pittoresca fontana (Fig. 1), mentre fra le cappelle XII e le ultime tre è presente un pozzo ottagonale in pietra al centro di un'edicola pure essa ottagonale.
Non bisogna poi dimenticare le cancellate in ferro battuto presenti in molte cappelle, anche esse di significativo valore artistico.

L'ultima cappella non venne mai ultimata e viene oggi utilizzata come spazio espositivo per mostre artistiche o fotografiche.
Va sottolineato che il Sacro Monte di Orta è pregevole anche dal punto di vista paesaggistico, con le cappelle armoniosamente innestate nel bosco che occupa la collina e vari belvederi da cui si può godere di bellissimi panorami.

Cappelle

  • I: Nascita di San Francesco. Iniziata nel 1592. La facciata è del 1849, di Paolo Rivolta.

  • II: Il crocifisso della Chiesa di San Damiano di Assisi parla a San Francesco. Costruita fra il 1606 e il 1608. Architettura di Padre Cleto, sculture del Bussola e affreschi dei Fiamminghini. Alla costruzione originaria fu accostato, nell'anno 1680, l'oratorio dell'Addolorata con affreschi di Francesco Gianoli, 1681.

  • III: San Francesco rinuncia ai beni terreni davanti al Vescovo di Assisi. Edificata fra il 1596 e il 1599.Architettura di Padre Cleto, sculture del Prestinari, affreschi dei Fiamminghini.

  • IV: San Francesco, ascoltando la messa, ha conferma della sua missione evangelica. Ultimata nel 1612. Architettura di Padre Cleto, sculture del Prestinari (1616), affreschi dei Fiamminghini.

  • V: Vestizione dei due primi seguaci di San Francesco. Costruita nel 1610. Architettura di Padre Cleto, Sculture del Prestinari (1616), affreschi dei Fiamminghini.

  • VI: I frati partono in missione. Costruita negli anni 1614-1615. Architettura di Padre Cleto, sculture del Prestinari (coro) del Bussola (navata), affreschi dei Fiamminghini.

  • VII: San Francesco e i suoi 12 apostoli ricevono l'approvazione verbale della Regola da parte di Papa Innocenzo III. Costruita negli anni 1619-1622. Sculture dei fratelli Righi (Papa e Cardinali) e Bussola (frati), affreschi di Antonio M. Crespi.

  • VIII: San Francesco vola in cielo su di un carro di fuoco. Cominciata nel 1624. Sculture di Giacomo Fermi e dei fratelli Righi. Affreschi (1640) di Cristoforo da Roccapietra.

  • IX: Vestizione di Santa Chiara. Terminata nel 1630. Sculture del Prestinari (San Francesco e Santa Chiara), del Bussola e dei fratelli Righi. Affreschi di Carlo Francesco Nuvolone.

  • X: Vittoria di San Francesco sulle tentazioni. Costruita negli anni 1640 - 1650. Statue del Bussola, affreschi dei fratelli Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone.

  • XI: Gesù e Maria concedono l'indulgenza a San Francesco in estasi nella cappelletta della Porziuncola di Assisi. 1607-1612. Architettura di Padre Cleto. Sculture del Prestinari. Gli affreschi interni sono opera del Morazzone che li terminò nel 1616.

  • XII: Approvazione divina della Regola di San Francesco. 1592-1598. Architettura di Padre Cleto. Sculture del Prestinari. Affreschi rifatti nel 1772 da Cantalupi.

  • XIII: San Francesco per umiltà e per impedire gli eccessi del carnevale si fa condurre seminudo per le vie di Assisi. Seconda metà del diciassettesimo secolo. Architettura dei fratelli Grandi di Varese. Sculture in gran parte del Bosnati, alcune del Falconi. Affreschi di Federico Bianchi.

  • XIV: San Francesco davanti al Sultano d'Egitto. Eretta nel 1757. Le sculture sono opera dell’artista lombardo Carlo Beretta mentre gli affreschi sono de Federico Ferrari.

  • XV (Fig. 3): San Francesco riceve le stigmate sul monte della Verna. 1591-1597. Capolavoro dell'architettura di Padre Cleto. Le statue sono opera di Cristoforo Prestinari. Gli affreschi furono completamente rifatti alla fine del settecento dal pittore Riccardo Donino (Fig. 5).

  • XVI: Ritorno di San Francesco, gravemente infermo, alla Porziuncola di Assisi. Statue di Dionigi Bussola e affreschi settecenteschi realizzati da Stefano Maria Legnani detto il Legnanino.

  • XVII: Morte di San Francesco. Edificata nella metà del 1600, contiene statue di Dionigi Bussola 1661-1665. La facciata è stata rinnovata dall’architetto Paolo Rivolta nel 1850. Gli affreschi furono realizzati dai fratelli Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone negli anni 1660-1662 e completati da Giovanni Battisti Grandi nel 1690.

  • XVIII: Papa Nicolò III venera la tomba di San Francesco. 1591-1624. Architettura di Padre Cleto. Progettata in modo da formare un complesso evocante la Basilica di San Francesco di Assisi. Sculture del Bussola. Affreschi di B, o G. F. Monti.

  • XIX: La folla accorre al sepolcro miracoloso di San Francesco. 1591-1670. Sculture del Bosnati e del Bussola. Affreschi del Busca.

  • XX (Fig. grande): Canonizzazione di San Francesco. 1591-1670. Sculture del Bussola. Affreschi del Busca.

  • Cappella incompiuta: Iniziata nel 1798 e mai terminata. Doveva essere dedicata a tutte le creature. Architettura del Santini di Lagna.


Vedere anche:
sacromonteorta.com, con foto di tutte le cappelle.
Sacro Monte di Orta San Giulio sul sito web del Comune di Orta San Giulio
illagomaggiore.it
Sacro Monte di Orta san Giulio su Pisteu


Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico di interesse paesaggistico


Via Sacro Monte, 28016, Orta San Giulio, NO
Foto aggiuntive della Sacro Monte di Orta nella sezione Fotografia
Orta San Giulio (Novara): Miasino visto dall'ultima cappella del Sacro Monte di Orta
Orta San Giulio (Novara): Soffitto della Cappella I del Sacro Monte di Orta
Orta San Giulio (Novara): Interno della Cappella VIII del Sacro Monte di Orta
Orta San Giulio (Novara): Interno della Cappella XX del Sacro Monte di Orta