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Canzo

Foto Canzo
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Visualizza da visitare intorno a Milano:
Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico  di interesse paesaggistico intorno a Milano: CanzoCanzo è un paese di ca. 5000 abitanti posto all'estermità nord del Lago del Segrino e circondato dai boschi dei monti Cornizzolo, Corni, Barzeghino e Scioscia. Canzo è inoltre considerato l'ultimo paese della Brianza andando verso nord e si trova proprio all'imbocco della Valsassina.
Dal punto di vista geologico il territorio di Canzo è segnato dal passaggio dei ghiacciai, che hanno depositato in giro vari grandi massi erratici. Anche lo stesso Lago del Segrino è di origine glaciale.

Si ritiene che il territorio di Canzo fosse abitato già nell'età del bronzo. I più antichi reperti umani sono stati trovati sul Monte Cornizzolo e sono stati datati 6000 avanti Cristo.
A partire dal 1500 AC circa la zona vide la presenza stabile di insediamenti celtici. Seguì poi il dominio romano.
In epoca altomedievale Canzo fece parte del Contado della Martesana, feudo del Monastero di Sant'Ambrogio di Milano. Nel 1162 Federico Barbarossa passò Canzo sotto il controllo del Monastero di San Pietro al Monte di Civate, che lo avevano supportato nella guerra contro Milano.
In epoca rinascimentale Canzo entrò poi a far parte del dominio dei Visconti.
Uno dei cittadini più illustri di Canzo, il beato Miro, che visse gran parte della sua vita da eremita sui monti intorno al paese, nacque nel 1336.
Per tutto il diciassettesimo secolo Canzo fu sotto la dominazione spagnola.
Durante tale secolo crebbe acquisì molta importanza l'industria della lana. Fra il 1600 e il 1850 Canzo costituì uno dei principali centri manifatturieri della Lombardia.
Canzo entrò amministrativamente nell'orbita di Como, e non più in quella di Milano come era stato sino ad allora, solo nel 1786, per decisione di Giuseppe II d'Austria. Canzo rimase comunque sempre molto legata a Milano, anche culturalmente, tanto che il Teatro Sociale, inaugurato nel 1829, si deve all'iniziativa tanto di famiglie di Canzo quanto a quella di famiglie milanesi. Nel 1903 fu uno dei primi edifici del paese ad essere dotato di illuminazione elettrica.

Le cose da vedere a Canzo sono numerose:

  • Basilica di Santo Stefano (Fig. 1): Il nome esatto della chiesa è Basilica prepositurale di Santo Stefano Protomartire. Le sue origini sono molto antiche. La chiesa attuale venne costruita fra il 1728 e il 1752. Esternamente la chiesa si caratterizza per la sua facciata a due ordini squisitamente barocca, che alterna superfici concave a superfici convesse. L'interno è riccamente decorato.
    Basilica di Santo Stefano in dettaglio.

  • Chiesa dei santi Francesco e Miro (Fig. 2): E' una chiesa di origini molto antiche. In origine era dedicata alla Madonna e faceva parte di un monastero fondato nel quattordicesimo secolo.
    L'edificio attuale è comunque il risultato soprattutto degli delle modifiche e degli ampliamenti realizzati nel diciottesimo secolo, che conferirono alla chiesa un aspetto tipicamente tardobarocco.
    Alla fine del diciottesimo secolo, il convento di cui la chiesa faceva parte fu soppresso e venne utilizzata in un primo momento dalla confraternita del Santissimo Sacramento. Successivamente venne trasformata in ospedale, casa di riposo e infine magazzino durante l’ultima guerra mondiale. Solo di recente è stata ripristinata, riadibita alla primitiva funzione e riarredata con elementi non appartenenti alla struttura originaria.
    La facciata, scandita da lesene, è semplice, ma non priva di raffinatezza. In particolare si noti la cornice che corre un po' sotto il tetto e che si incurva per aggirare la finestra mistilinea presente nella parte alta al centro. L'ingresso è dotato di portale con timpano spezzato che reca lo stemma dell'ordine francescano.
    L’interno è ad aula unica. La volta della navata fu affrescata nel diciottesimo secolo: il Sogno di san Francesco decora la prima campata, la Gloria dei santi Miro e Francesco la seconda.
    Sono presenti quattro cappelle laterali, dedicate a San Francesco, al Crocifisso, all'Immacolata e a San Miro.
    Il presbiterio e il coro sono molto profondi. La parte inferiore delle sue pareti è occupata dagli stalli del coro ligneo.
    Sulle pareti laterali si trovano due tele secentesche raffiguranti il Transito di sant’Antonio da Padova (a destra) e il Miracolo della gamba risanataa (sinistra). Sulla parete di fondo, invece, una pala coeva con la Crocifissione tra santi.
    Gli altari delle cappelle laterali e dell’altare maggiore in marmi policromi sono dotati di paliotti in scagliola.

  • Eremo di San Miro al Monte (Fig. 4): Edificato tra il 1643 e il 1660, sorge vicino al torrente Ravella, circondato da scoscesi pendii.
    Annesso alla chiesa vi era in origine un piccolo convento che ospitava a seconda del periodo uno o due eremiti, probabilmente appartenenti al convento situato in paese a lato della chiesa di san Francesco. I religiosi rimasero all’eremo fino alla fine del settecento, quindi abbandonarono il luogo di culto. Il completo restauro della chiesa è stato terminato nel 2005.
    L'edificio è completamente in pietra ed è dotato di un portico tripartito davanti alla facciata.
    L'interno si sviluppa ad unica navata suddivisa in due campate da lesene con volte a crociera. In corrispondenza delle pareti laterali e sulla volta della navata sono presenti riquadri e decorazioni raffiguranti scene della vita di San Miro. Il presbiterio presenta un altare addossato alla parete di fondo, con un'ancona decorata con stucchi che incorniciano una tela raffigurante una Madonna con Bambino e i Santi Miro e Rocco. Sulle pareti laterali sono presenti due riquadri con affreschi raffiguranti la vita di S. Miro.
    Le decorazioni all'interno dell'eremo sono in gran parte recenti.
    Vedere anche: Chiesa di San Miro su chiesacattolica.it

  • Cappella di San Michele Arcangelo: Si tratta di una cappelletta a pianta circolare che si incontra salendo verso l’eremo di San Miro al Monte. E' detta anche Lazzaretto, per via dell’utilizzo che del luogo venne fatto senz’altro in occasione dell’epidemia di peste del 1836. E' anzi probabile che la costruzione sia più antica e che abbia svolto la stessa funzione durante la peste manzoniana del 1630. E' stata restaurata prima nel 1928 e poi ancora alla fine del secolo scorso.

  • Villa Meda (Fig. 5): Costruita sul fianco destro del torrente Ravella agli inizi del diciottesimo secolo nel centro storico del paese. Comprende sale affrescate e un oratorio a pianta circolare. Poiché non è stata visitata da chi scrive, si rimanda alla pagina presente sul sito web del Comune di Canzo.

  • Villa Magni: Villa costruita agli inizi del ventesimo secolo, quasi interamente in pietra a vista e in un fantasioso stile neomedievale. Gli interni sono arricchiti da un ciclo di affreschi di Silvio Bicchi, allievo di Giovanni Fattori.

  • Lago del Segrino (Fig. 3): Suggestivo lago di forma allungata e poco profondo. Molto pulito e tranquillo, è perfetto per momenti di relax in mezzo alla natura.

  • Sentieri e strade montane: Canzo è nota anche per i suoi sentieri di ogni grado di difficoltà, da quelli più semplici, apprezzati da famiglie e scolaresche, a quelli più complessi, adatti ad alpinisti esperti e attrezzati.

Vedere anche:
Vivere il paese
Cappella dell'Arcangelo Michele a Canzo

Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico di interesse paesaggistico


Canzo
Foto aggiuntive della Canzo nella sezione Fotografia
Canzo (Como): Decorazioni a stucco all'apice dell'arco trionfale della Basilica di Santo Stefano
Canzo (Como): Vecchio muro con fontanella
Canzo (Como): Interno della cupola della Chiesa dei santi Francesco e Miro