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Melzo (Milano): Chiesa di Sant'Andrea

Foto Chiesa di Sant'Andrea
Foto Chiesa di Sant'Andrea
Foto Chiesa di Sant'Andrea
Foto Chiesa di Sant'Andrea
Foto Chiesa di Sant'Andrea
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Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico intorno a Milano: Chiesa di Sant'AndreaLa Chiesa di Sant'Andrea è una chiesa piccola, ma ricca di arte, di storia e perfino di misteri.
In seguito in base ai ritrovamenti archeologici che hanno portato alla luce le fondamenta primitive, la costruzione della chiesa può essere fatta risalire ad un periodo compreso tra l'XI e il XIII secolo. Essa venne edificata come chiesa privata, anche se saltuariamente era accessibile anche a tutti gli abitanti del borgo.
In origine la sua struttura comprendeva un'aula rettangolare e un'abside semicircolare.
Alla fine del tredicesimo secolo essa venne ampliata e aggiornata al nuovo stile gotico lombardo. L'abside divenne quadrato e la navata arrivò ad essere costituita da quattro campate, dotate di soffitto sostenuto da arconi ad angolo acuto.
La chiesa raggiunse il suo massimo splendore nella seconda metà del quindicesimo secolo, al tempo degli Sforza, epoca in cui vennero realizzati gli affreschi della zona presbiteriale.
Nel diciassettesimo secolo divenne la sede di una confraternita e nel diciottesimo secolo vennero aggiunte cappelle laterali barocche, in corrispondenza di una delle quali venne poi creato un ingresso laterale (Fig. 4).
Già nel diciannovesimo secolo i suoi splendidi affreschi erano stati dimenticati, nascosti da strati di intonaco, tanto che l'edificio venne utilizzato come lazzaretto per i malati di colera e per accogliere soldati durante i periodi di guerra.
Nel 1922 la chiesa venne ceduta a privati e venne utilizzata come magazzino. Negli anni '60 del secolo scorso rischiò perfino di venire abbattuta!
La sua rinascita ebbe inizio nel 1968, quando venne donata al parroco di Melzo.
Vari lavori di restauro, promossi fra l'altro dall'appositamente costituita Associazione Amici di Sant'Andrea, hanno da allora permesso di riportare all'antico splendore gli affreschi della chiesa, come pure di far ritrovare interessanti reperti. Le indagini condotte hanno in effetti portato a suggerire teorie suggestive riguardo alla storia della chiesa.
Dal 1990 circa, la chiesa, che non è stata riconsacrata, è normalmente utilizzata sia per funzioni religiose e matrimoni, sia per tenervi concerti di musica classica o mostre/esposizioni a carattere prevalentemente religioso.
Maggiori dettagli sulla storia della Chiesa di Sant'Andrea a Melzo alla pagina http://www.amicisantandrea.com/Associazione.htm#VICENDE STORICHE

Per quanto riguarda l'esterno, esso è molto semplice, con la parte centrale con i mattoni a vista e quelle laterali intonacati. Non sono presenti decorazioni degne di nota. E' presente un campanile abbastanza alto nella parte posteriore sinistra.
Gli affreschi dell'abside contengono riferimenti all'assassinio di Galeazzo Maria Sforza e pare siano stati commissionati da sua figlia Caterina Sforza ad artisti vicini a Leonardo da Vinci quando questa conobbe il grande Maestro nel 1487, in occasione del decimo anniversario dell'assassinio di suo padre.
Innanzi tutto, sulla parete del abside sono rappresentati i committenti a fianco dei loro protettori: Caterina Sforza, con Santa Caterina d'Alessandria, e suo marito Girolamo Riario, con San Girolamo.
Essi sono ritratti nell'atto di supplicare la Madonna, rappresentata in compagnia di Gesù Bambino e San Giovannino, affinché interceda per concedere il perdono al peccatore colpevole del delitto.
La rappresentazione del martirio di Sant'Andrea sulla parete sinistra sarebbe allora un riferimento diretto all'assassino di Galeazzo Maria Sforza, ovvero Giò 'Andrea' da Lampugnano, e alla sua punizione per il delitto da lui commesso.
Autori degli affreschi sarebbero Bernardino Zenale e i membri della sua bottega.
Il fatto, però, che l'affresco del martirio di Sant'Andrea contenga pennellate eseguite tanto con la mano destra quanto con la mano sinistra e che, fra gli artisti vicini a Leonardo, nessuno era ambidestro, salvo il Maestro stesso, ha indotto qualcuno ad azzardare l'ipotesi che tale affresco sia, almeno in parte, opera dello stesso Leonardo da Vinci!
Un ulteriore indizio a favore del coinvolgimento di Leonardo da Vinci nella storia della Chiesa di Sant'Andrea sarebbero anche le particolari figure geometriche incise alla base dell'arcone dell'abside e presenti in vari scritti leonardeschi (una delle due figure è visibile in Fig. 2).
Va però anche detto che secondo un ricerca recente, al contrario, gli affreschi dell'abside risalirebbero parte al 1524 (per opera di Nicola Mangone detto il Moietta) parte al 1573-74 per opera di Ottavio Semino. È stato il professor Giovanni Agosti in un suo libro sul Mantegna il primo studioso ad attribuire l'affresco all'arte del Moietta. Il professor Giulio Bora, notissimo esperto della pittura del Cinquecento lombardo, insieme agli storici dell'arte Federico Cavalieri e Stefano Bruzzese, confermano e sostengono autorevolmente queste attribuzioni. Vedere anche, per un'ampia trattazione: CENTRO STUDI GUGLIELMO GENTILI MELZO - GLI AFFRESCHI DELL’ABSIDE DELLA CHIESA DI SANT’ANDREA DI MELZO.

Occorre poi menzionare il teschio che è stato ritrovato nella zona absidale durante durante alcuni lavori. Vari indizi suggeriscono che esso possa appartenere allo stesso Galeazzo Maria Sforza.



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via Sant'Andrea 3, Melzo