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Arco della Pace

Foto Arco della Pace -  Altro
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Milano - Altro: Arco della PacePrincipali stili rappresentati: Neoclassico

L'Arco della Pace si trova in corrispondenza dell'inizio di corso Sempione, sulla linea che congiunge tale viale con via Dante passando attraverso il centro del Castello Sforzesco e del Parco Sempione. Esso è posizionato al centro di un ampio piazzale circolare ed è posizionato fra i due caselli daziari dell'antica porta Sempione della città.

La storia dell'Arco della Pace ha inizio con la costruzione dell'Arco di Amalia, innalzato nel gennaio del 1806 su disegno del marchese Cagnola come costruzione temporanea per festeggiare l'arrivo a Milano dei novelli sposi Eugenio di Beauharnais, viceré d'Italia, e Augusta Amalia di Baviera, convolati a nozze il 13 di gennaio. Tale arco era stato però costruito all'interno dei Giardini Pubblici ed era effimero, essendo esso stato costruito in cartapesta.

Visto il successo che quell'arco ebbe anche fra i visitatori stranieri, il consiglio di Milano, il Comune dell'epoca, decise di costruirne uno più grande, in materiale durevole e in posizione più consona.

La nuova opera, anche essa progettata dal Cagnola, venne concepita come "arco della Vittoria", per festeggiare la vittoria francese nella battaglia di Jena, e fu realizzata a partire dall'autunno del 1807. Una grande sestiga posta all'apice doveva appunto simboleggiare le vittorie napoleoniche.
L'area su cui doveva sorgere venne individuata a metà del lato rivolto a Nord Ovest dell'allora piazza d'Armi che si trovava dietro al Castello Sforzesco, l'area che venne poi trasformata nel Parco Sempione.
Waterloo sorprese il Cagnola a due terzi del lavoro.
Il nuovo imperatore, l'austriaco Ferdinando, ordinò, però, che i lavori venissero terminati. Lui stesso venne a Milano nel 1838 ad inaugurare l'opera.
Poche modifiche avevano permesso di cambiare i senso di statue e bassorilievi, tanto più che tutte le figure erano comunque irriconoscibili, essendo rappresentate con la toga, alla maniera di antichi romani. In particolare, alla fanciulla sulla sestiga (opera dello scultore Abbondio Sangiorgio) venne tolta la spada (simbolo delle vittorie napoleoniche) e messe in mano le fronde, simbolo della pace asburgica. L'arco, già Arco di Amalia, Arco del Sempione e Arco della Vittoria, era così diventato l'Arco della Pace!
Sotto l'Arco della Pace passarono, a cavallo e omaggiati dal lancio di fiori, Vittorio Emanuele II e Napoleone III l'8 giugno 1859, quattro giorni dopo la vittoria di Magenta.

L'Arco della Pace è arricchito dalla presenza di numerose statue e bassorilievi. Bassorilievi raffigurano fra l'altro la Battaglia di Lipsia, la Fondazione del Regno Lombardo-Veneto, il Congresso di Vienna.
Fra le statue sono presenti fra l'altro le allegorie dei fiumi Po, Ticino, Adige e Tagliamento, le rappresentazioni di varie divinità pagane.

Vedere anche: Arca della Pace su Wikipedia



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Categorie: Altro


Piazza Sempione, 20154 Milano MI
Foto aggiuntive della Arco della Pace nella sezione Fotografia
Milano: Arco della Pace lato verso corso Sempione
Milano: Parte superiore dell'Arco della Pace
Milano: Arco della Pace
Milano: Arco della Pace in notturna