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Castello Sforzesco

Foto Castello Sforzesco -  Altro
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Milano - Altro: Castello SforzescoPrincipali stili rappresentati: Gotico - Rinascimentale - Neogotico

Didascalie foto (dall'alto in basso da sinistra a destra):

1.La Ponticella, voluta da Ludovico il Moro e secondo una tradizione progettata da Bramante, è un arioso edificio sopra il fossato, composto da un portico e da tre salette. 2.Entrata del Castello dalla parte del Parco Sempione 3.La Torre di Bona 4.Resti della Ghirlanda e ponte di collegamento 5.Una delle due torri a pianta circolare dalla parte del centro città 6.Stemma degli Sforza 7.Cortile Ducale 8.Soffitto della Cappella Ducale 9.Soffitto della Sala degli Arazzi 10.Sala Verde – La scultura tra Quattro e Cinquecento e l'Armeria 11.Torre del Filarete

Il Castello Sforzesco è, dopo il Duomo, forse il più famoso monumento di Milano. Sicuramente è il più grande monumento della città!

La storia del Castello Sforzesco è molto lunga e molto complessa e verrà qui perciò riassunta solo per sommi capi, in accordo con quanto si può leggere in particolare sul libro "Milano a piedi" TAITA PRESS.
Essa ha inizio nel 1341 quando Giovanni Visconti diventa signore di Milano. Lascia il ducato in eredità ai nipoti Matteo, Bernabò e Galeazzo. E' quest'ultimo a costruire una prima fortificazione a cavallo delle mura cittadine, in corrispondenza della Porta Giovia, e detta perciò Castello di Porta Giovia. Il castello che ne nasce ha pianta rettangolare, con lati lunghi di 180m di lunghezza e quattro torri agli angoli. Il successore Gian Galeazzo aggiunge alla costruzione, nel 1392, edifici per gli alloggiamenti delle truppe stipendiate. Le due parti della struttura sono separate dal fossato della cinta medievale, il cosiddetto fossato morto, e verranno collegate solo successivamente da Filippo Maria, l'ultimo dei Visconti. È proprio in questo periodo che il Castello, il più grande tra quelli edificati dai Visconti, di pianta quadrata di circa 180 metri di lato, munito di quattro torri anch’esse quadrate e di un ampio recinto, diventa residenza.

Nel 1447, alla morte di Filippo Maria, l'ultimo dei Visconti, i Milanesi proclamano la Repubblica Ambrosiana e la dimora di Porta Giovia, emblema del potere signorile visto come tirannide dai Milanesi, viene in parte demolita.
Della rocca viscontea resta ancora oggi il basamento in pietra grigia di serizzo sul fossato morto e sui lati esterni della Rocchetta e della Corte Ducale.

Nel 1450 Francesco I Sforza abbatte la repubblica e diventa nuovo signore di Milano, dopo avere sposato Bianca Maria Visconti, figlia dell'unico Visconti. Egli si dedica immediatamente alla ricostruzione del castello visconteo. Per rendere la cosa meno sgradita ai milanesi punta sull'aspetto estetico. Nel 1452 affianca perciò agli ingegneri militari Giovanni da Milano, Jacopo da Cortona, Marcoleone da Nogarolo, un architetto civile, il fiorentino Antonio Averulino detto il Filarete, incaricato di progettare la facciata verso la città, con l'alta torre centrale d'ingresso. L’architetto toscano, tuttavia, viene presto allontanato e i lavori passano sotto la direzione dell'architetto militare Bartolomeo Gadio, uomo di fiducia dello Sforza dal 1452. Commissario per le fortezze del Ducato, Gadio modifica la facciata verso la città aggiungendo due massicce torri angolari rotonde. Sul lato opposto, fortifica e amplia la “Ghirlanda”, una cortina muraria esterna al castello, già esistente in età viscontea che, munita di due torri rotonde agli angoli e di una strada coperta, difende il fronte settentrionale.

Il Castello Sforzesco di Milano alla fine del 15° secoloI lavori di ampliamento continuano col successore, Galeazzo Maria. Nel dicembre 1476, però, Galeazzo Maria muore per una congiura. La vedova Bona assume quindi la reggenza per il figlio ancora piccolo, Gian Galeazzo Maria e dal 1477 fa innalzare, per poter controllare l’intero Castello, la torre centrale, che ancora oggi porta il suo nome.

Nel 1480 sale al potere Ludovico il Moro e il castello va incontro ad un grande processo di abbellimento, con la coinvolgimento di alcuni fra i più grandi artisti dell'epoca, fra cui Leonardo da Vinci e Bramante. Il primo affrescò diverse sale dell'appartamento ducale. Si deve a Leonardo da Vinci, in particolare, la decorazione della Sala delle Asse con motivi vegetali, con frutti e rocce.

Nel 1499 Milano cade sotto dominio francese e negli anni successivi il castello subisce vari danneggiamenti a cause degli scontri fra francesi, milanesi, tedeschi. Nel 1521 la Torre del Filarete, trasformata in deposito di munizioni, scoppia causando danni alle murature circostanti.

Dopo un nuovo breve e ultimo periodo di dominio da parte degli Sforza, nel 1535 Milano passa sotto il dominio spagnolo. Gli spagnoli, a partire dal 1549, avviano grandi lavori di rafforzamento del castello, cui viene aggiunta una fortificazione a stella a dodici punte, quanto di più aggiornato per l’epoca in termini di fortificazioni.

Della presenza spagnola rimangono l'antico ospedale ora Museo della Pietà Rondanini, le insegne dipinte nel 1555 di don Suarez de Figueroa visibili nella sala II degli appartamenti ducali e gli stemmi che ornano il soffitto della sala VII a celebrazione delle nozze tra Filippo II e Maria Tudor (1555). Le due sale sono parte del Museo d'Arte Antica.

All'inizio del diciottesimo secolo Milano passa sotto il dominio austriaco fino all'arrivo di Napoleone, alla fine del secolo. Nel 1800 questi ordina la demolizione del castello, ma per fortuna vengono distrutte solo le difese esterne e una parte delle torri laterali. Quello che è adesso il Parco Sempione venne adibito a piazza d'armi, mentre tutto intorno al castello si progetta di realizzare un grande anello viario circondato da edifici pubblici di forma classicheggiante. Il progetto venne realizzato solo per la metà verso il centro.

Dopo la fine del dominio austriaco e il subentro dei piemontesi prima, e del neonato stato italiano dopo, il castello andò incontro a vari anni di degrado, venendo derubato e saccheggiato dai milanesi che, lungi dal vederlo come un monumento e un'attrattiva turistica come avviene ora, lo vedevano solo come il simbolo delle lunghe dominazioni straniere che si erano succedute.
Per molti anni venne proposto di abbatterlo, ma poi, fortunatamente, si decise al contrario di restaurarlo, in particolare cercando di ripristinare, attraverso lunghi e ampi lavori, le sue fattezze al tempo della signoria degli Sforza. L'architetto Luca Beltrami, che diresse i lavori, provvide addirittura a ricostruire la Torre del Filarete basandosi su disegni del 1500.
I lavori di restauro terminarono solo nel 1905, quando venne inaugurata la nuova Torre del Filarete.
Da allora sono stati comunque realizzati molti altri restauri, gli ultimi terminati nel 2005.

Il castello attuale comprende la grande Piazza d'Armi, cui si accede passando attraverso la Torre del Filarete, il Fossato Morto, che divide a metà il castello e corrisponde ai resti del vecchio fossato cittadino a cavallo del quale venne eretta l'originario castello di Porta Giovia e a metà del quale si trova la Torre Mediana, la Corte Ducale, porticata su tre lati, e la Rocchetta, la parte che rappresentava la parte più difesa del castello.
Dalla parte del Parco Sempione sono anche presenti alcuni resti della Ghirlanda, le mura esterne con all'interno una strada coperta.

Il Castello Sforzesco ospita numerosi musei, fra cui:

L'elenco completo (come pure molte altre informazioni riguardanti il Castello Sforzesco) è visibile sul Sito web ufficiale del Castello Sforzesco.

Il disegno del castello è costituito da un adattamento dell'immagine proveniente dal sit web http://magazine.designbest.com/

Se sei interessato ad una visita guidata di questo monumento invia un'email!

Categorie: Altro

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