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Cinque vie

Foto Cinque vie -  Particolari interessanti, borghi milanesi
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Milano - Particolari interessanti, borghi milanesi: Cinque viePrincipali stili rappresentati: 0

Le cinque vie non sono un quartiere vero e proprio, ma corrispondono più genericamente all'area del centro di Milano intorno ad una piccola piazzatta (sembra esistente già in epoca romana) nella quale confluiscono appunto cinque vie: via Bocchetto, via del Bollo, via Santa Marta, via Santa Maria Podone e via Santa Maria Fulcorina.

In ognuna di queste vie è possibile trovare cose di interesse storico e artistico, oltre che, genericamente, palazzi di pregio, spesso dotati di grandi portoni, e dettagli interessanti legati alla storia di Milano.
Da notare che la piazzetta presenta un buco (che forse verrà colmato nel prossimo futuro), in quanto uno dei palazzi che si affacciano su di essa venne distrutto durante la seconda guerra mondiale e ad oggi non è stato ancora costruito nulla al suo posto.

  • Via Santa Maria Podone: E' una via molto corta, che come tale non contiene granché. Però porta in piazza Borrommeo, sulla quale su affacciano la Chiesa di Santa Maria Podone (Fig. 7) e Palazzo Borromeo (Fig. 8).
    La Chiesa di Santa Maria Podone è una delle chiese più antiche di Milano, in quanto venne consacrata nel 871. Essa ha però subito moltissime modifiche nel corso dei secoli. Fra il 1440 e il 1445 essa venne rinnovata in forme gotiche e venne creata la piazza davanti ad essa. Venne inoltre aggiunta la cappella laterale destra, detta cappella Borromeo. Il campanile è del sedicesimo secolo. La facciata è barocca e venne realizzata fra il 1628 e il 1643. Il protiro a quattro colonne è invece neoclassico. L'interno è suddiviso in tre navate absidate e vede prevalere gli elementi barocchi. Tre sono le cappelle laterali, una di sinistra, prima cappella Borromeo e oggi cappella della Sacra Famiglia, due di destra, una dedicata al Crocifisso (in origine dedicata a Santa Faustina) e una più piccola dedicata alla Madonna del parto. Fra le varie decorazioni si segnalano in particolare gli affreschi del quindicesimo secolo nel catino absidale dell'abside sinistro, raffiguranti l'incoronazione della Vergine e la Crocifissione di Gesù.
    Da notare, nella facciata, lo stemma della famiglia Borromeo all'interno del timpano e, nella lunetta della portale, una scultura del 1483 raffigurante la Vergine con Bambino fra Vitaliano e Giovanni Borromeo.
    Palazzo Borromeo è un palazzo storico che occupa quasi un intero isolato e che costituisce un rilevantissimo esempio di residenza privata del periodo gotico. Le sue parti più antiche sono della fine del quattordicesimo secolo. Da sempre il palazzo appartiene ai Borromeo, importante famiglia milanese di mercanti. Il palazzo, che conserva in molte sue parti l'impronta originale tardogotica, venne gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. La facciata è centrata sul portale dell'inizio del quindicesimo secolo, il cui arco acuto è composto da tre cornici. La più interna vede un'alternanza di conci in marmo bianco di Candoglia e in marmo rosso di Verona. Le due cornici più esterne sono in marmo bianco con rilievi a tema vegetali. Sulla cuspide dell'arco è posto un dromedario coronato, uno degli emblemi araldici dei Borromeo. Il palazzo comprende due cortili, di cui quello posteriore è quello più grande e con funzione di cortile d'onore. Sulle pareti dei cortili sono ancora riconoscibili tracce di affreschi raffiguranti motivi araldici dei Borromeo. Le pareti di uno studio di architettura ospitato nel palazzo (che oggi è adibito ad uffici e abitazioni) presentano ancora un intero ciclo di affreschi dedicato ai giochi e ai passatempo dei Borromeo (palla, tarocchi, etc...).

  • Via Santa Maria Fulcorina: Una prima cosa interessante che si trova imboccando questa via è ciò che rimane della chiesa di Santa Maria Fulcorina (Fig. 1), ovvero una chiesa di origine antichissima ma demolita e ricostruita nel 1734, per poi essere sconsacrata il 20 maggio 1798. Fu poi parzialmente demolita nel 1809 e infine demolita completamente più di un secolo dopo per fare spazio al passaggio che porta a piazza degli Affari. Sopra il portale si trova un tabernacolo quattrocentesco della scuola di Jacopino da Tradate (Madonna in trono con Bambino), fortemente corroso dagli agenti atmosferici.
    A destra di tali resti si trova un palazzo in stile liberty (Fig. 2) sulla cui facciata si trova una targa che indica che lì prima sorgeva la casa dove visse Ludovico Antonio Muratori, presbitero, storico, scrittore, numismatico, diplomatista e bibliotecario italiano, durante la sua permanenza a Milano fra il 1695 e il 1700.
    A quasi metà della sua lunghezza la via si biforca e prendendo la diramazione che va a destra si arriva immediatamente in piazza Affari (Fig. 3), dove ha sede Palazzo Mezzanotte al cui interno si trova la borsa di Milano. Il palazzo, il cui progetto si deve a Paolo Mezzanotte, venne costruito fra il 1929 e il 1932. La facciata dell'edificio, in puro stile Novecento, è monumentale, alta 36 metri e poggia su una scalinata d'ingresso alta un metro e mezzo. La sala in cui in origine avevano luogo le contrattazioni è oggi una grande sala congressi.Il palazzo sorge su una parte del terreno una volta occupato dal circo romano. In alcuni punti del pavimento interno sono state disposte lastre di vetro per permettere si ammirare i resti di epoca romana.
    Davanti al palazzo si trova dal 2010 una discussa scultura di Maurizio Cattelan, intitolata L.O.V.E. ma comunemente nota come Il Dito.
    Al 20 si trova la Chiesa di San Matteo alla Banchetta (Fig. 4), piccola chiesa di antichissime origini (la prima versione venne costruita poco dopo la metà dell'undicesimo secolo). L'edificio attuale venne eretto nel diciottesimo secolo. Da notare, sulla facciata barocca in mattoni a vista il bel portale dell'ingresso. Sulla sinistra si innalza il campanile, mentre a destra della chiesina si estende Palazzo Fagnani, di cui la chiesa costituisce da sempre la cappella privata. Il palazzo, anche esso con facciata in mattoni a vista, si caratterizza per il portale sormontato da un balconata in ferro battuto.
    A sinistra della Chiesa di San Matteo alla Banchetta si può invece ammirare Casa Tonolli (Fig. 5), costruito nel 1921 in stile Art Decò.
    Via Santa Maria Fulcorina, prima di entrare in via Meravigli, si trasforma in via Santa Maria alla Porta. La via prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria della Porta, chiesa eretta in piena dominazione spagnola nell'anno 1652 su progetto dell'architetto Francesco Maria Richini. Lo stile è perciò barocco, più però nelle decorazioni che nella struttura generale, in effetti molto classica e lineare. La facciata, in particolare, ricorda ancora molto le facciate dell'epoca della controriforma, per quanto le colonne colossali, la maggior ricchezza di decorazioni e la presenza di alcuni elementi curvilinei lascino trasparire la transizione verso il barocco.
    La chiesa è famosa per la presenza sul suo lato destro dei resti di una cappella contenente un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa (Fig. 6). La cappella venne distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma l'affresco non venne danneggiato e si trova ora su quello che è diventato il muro esterno della chiesa.

  • Via del Bollo: La via deve il suo nome al fatto che ospitava la sede storica delle poste. Si noti che essa finisce in via Zecca Vecchia, dove invece si trovava la zecca di stato.
    Al termine di via del Bollo, prendendo la direzione opposta a via della Zecca Vecchia si entra invece in piazza San Sepolcro. Su tale piazza si affaccia la Chiesa di San Sepolcro (Fig. in evidenza). Si tratta di una chiesa molto antica, costruita nel dodicesimo secolo in stile romanico, al posto di una precedente diell'undicesimo secolo. Nel diciassettesimo secolo essa venne rinnovata in stile barocco, lo stile attualmente predominante all'interno.
    Sull'onda della moda allora in voga, alla fine del diciannovesimo secolo la facciata barocca venne però sostituita con una neoromanica.
    La Chiesa di San Sepolcro si trova inserita all'interno del complesso della Biblioteca Ambrosiana, che comprende la biblioteca, l'accademia e la pinacoteca. Davanti all'ala della Biblioteca Ambrosiana che si affaccia sulla piazza a sinistra della Chiesa di San Sepolcro è presente una statua del Cardinale Federico Borromeo eretta nel 1864.
    Di fronte alla Chiesa di San Sepolcro si trova palazzo Castani, palazzo rinascimentale la cui facciata venne però totalmente rifatta nel diciassettesimo secolo in stile barocco. Della facciata precedente rimane solo il portale. Oggi l'edificio è sede del Commissariato Centro della Polizia di Stato. Il palazzo divenne celebre per esser stato la sede della Federazione Fasci Milanesi.
    La piazza è anche famosa per il fatto che in essa Benito Mussolini pronunciò nel 1919 il discorso che segna l'atto di nascita del fascismo.

  • Via Santa Marta: Delle cinque vie è quella più lunga, per quanto assai stretta. Su di essa si affacciano palazzi e case storiche di varie dimensioni e opulenza. E' ricca di negozi e botteghe. Al 18 si trova la storica sede della Società d'incoraggiamento d'arti e mestieri (Fig. 9), un ente fondato nel 1838 da esponenti degli ambienti culturali ed economici della Lombardia vicini alla camera di commercio con il fine di sostenere le competenze tecniche del personale delle manifatture in quel periodo in forte crescita. Il portale si riconosce per la lunetta in ferro battuto e l'iscrizione in rilievo.


Vedere anche:
La storia delle 5 vie, il quartiere a forma di stella

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Categorie: Particolari interessanti, borghi milanesi


Cinque Vie, 20123 Milano MI