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Quartiere Maggiolina

Foto Quartiere Maggiolina -  Architetture moderne
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Milano - Architetture moderne : Quartiere MaggiolinaPrincipali stili rappresentati: Rinascimentale - Art - decò - Altro

La Maggiolina è una zona semicentrale di Milano posta a nord-nord-est del centro della città. Non si tratta di un quartiere vero e proprio, ma di un'area di forma irregolare assai eterogenea che prende il nome da quello di una cascina un tempo presente in quella zona e caratterizzata dalla presenza di vari interessanti edifici, molto diversi sia per stile che per epoca di costruzione.
La Maggiolina comprende varie sottoaree maggiormente omogenee al loro interno, più alcuni edifici da considerare separatamente.

  • Villa Mirabello (Fig. 9, 10): Rappresenta senz'altro l'edificio di maggiore importanza storica e artistica presente nel quartiere, trattandosi di una vera e propria villa rinascimentale, posta in origine in piena campagna e venuta a trovarsi inclusa nel tessuto cittadino in seguito alla forte espansione di Milano. Essa rappresenta uno degli esempi di maggior interesse per quanto riguarda la tipologia della villa-cascina suburbana quattrocentesca, ed è tra gli edifici meglio conservati nell'area prossima al centro urbano di Milano insieme alla Bicocca degli Arcimboldi, entrambe sulla direttrice nord di Milano e poste a breve distanza l'una dall'altra, e la Cascina Bolla in zona San Siro.
    Villa Mirabello in maggior dettaglio

  • Chiesa dei SS. Carlo e Vitale alle Abbadesse: Si tratta di una piccola chiesa costruita a cavallo fra sedicesimo e diciassettesimo secolo. Al suo interno conserva alcuni affreschi di Pietro Maggi. Chiesa dei SS. Carlo e Vitale alle Abbadesse in maggior dettaglio

  • Maggiolina in senso stretto: In origine con il termine Maggiolina ci si riferiva unicamente ad un'area posta a cavallo di piazza Carbonari lungo l'asse nord sud e occupata da villette liberty (anche se alcune villette del complesso sono di epoca di poco successiva e in stile già art decò, vedi per esempio Fig. 6 e 7. Queste vennero costruite negli anni '20 al posto, appunto, una cascina chiamata Maggiolina. A distanza di un secolo tali villette si sono in gran parte conservate molto bene e in alcune vie sembra veramente di tornare indietro nel tempo. In particolare la via privata Gasparo da Salò ha perfino conservato una pavimentazione a ciottoli di fiume!

  • Quartiere Rodolfo Carabelli (Fig. 6): Detto anche Villaggio Mirabello, è posto immediatamente a nord di piazza Carbonari, sul confine nordorientale della Maggiolina propriamente detta. Non si tratta di un vero quartiere, in quanto occupa solo un isolato, ma l'uniformità stilistica lo rende ben riconoscibile. Esso venne costruito nel 1939 dall’Istituto Fascista Autonomo Case Popolari ed è costituito da piccole palazzine di tre piani dotate di piccolo giardino, realizzate in cemento armato dipinto di rosa pallido in perfetto stile razionalista. Ancora oggi tali palazzine risultano molto proporzionate e moderne.

  • Villaggio dei giornalisti (Fig. 1, 2, 3, 8): Rappresenta la sottoparte più grande del quartiere. Deve il suo nome al fatto che venne costruito a inizio Novecento da una cooperativa di editori, scrittori e giornalisti che cercavano una nuova zona di espansione per la media borghesia. Si tratta di una sorta di città giardino in cui ogni edificio residenziale, ville o piccole palazzine, è diverso dall’altro. Il villaggio dei giornalisti è una zona prettamente residenziale e negozi, bar e ristoranti sono pressoché assenti. Sono in compenso presenti vari esempi di architettura sperimentale, come Villa Figini, le case a igloo e, una volta, anche le case a fungo (vedi sotto).

  • Palazzi vari liberty e art decò: Interessanti edifici liberty, di varia dimensione, sono presenti in tutto il quartiere, anche al di fuori della Maggiolina in senso stretto. Due belle villette liberty/art decò si affacciano ad esempio su piazzale Salvatore Farina, mentre in viale Arbe 51 è presente un palazzo di quattro piani caratterizzato da belle decorazioni di epoca liberty.
    Quasi esattamente di fronte ad esso, al 53, si trova una palazzina in mattoni a vista in stile liberty/eclettico.

  • Case a igloo (Fig. in evidenza): Si trovano in via Lepanto. Esse vennero progettate dall’Ingegner Mario Cavallè, che le realizzò subito dopo la seconda guerra mondiale. Ogni igloo occupa circa 50mq più il giardino e si sviluppa su due livelli: pianterreno e seminterrato. Delle dodici inizialmente realizzate, oggi ne sopravvivono otto leggermente rimaneggiate nel corso degli anni. Vennero realizzate nello stesso periodo e nella stessa zona anche case a fungo a due piani, ma purtroppo vennero demolite negli anni 60.

  • Villa Figini (Fig. 1): Si trova in via Ettore Perrone di San Martino 8 e venne realizzata nel 1934 dall'architetto Luigi Figini per abitarvi lui stesso. Il progetto venne concepito in accordo ai dettami razionalisti. L'edificio è costituito da un parallelepipedo poggiante su dodici pilastri in cemento armato e raggiungibile da una scala. La pianta è rettangolare allungata, con il lato lungo posto a ca. 70° rispetto all'equatore, in modo da offrire al sole, in estate negli orari più caldi, il lato più corto. Non essendo le pareti portanti, le finestre si sviluppano in maniera continua lungo i lati, così da garantire una maggiore illuminazione interna. La copertura superiore ha funzione di terrazzo.
    La struttura dell'edificio è oggi difficile da apprezzare, in quanto gli alberi del giardino sono cresciuti così tanto, nel corso dei decenni, da quasi nasconderla alla vista.

  • Palazzo di Luigi Caccia Dominioni in piazza Carbonari 2: Si tratta di un palazzo residenziale di 7 piani, dalla semplice planimetria rettangolare ma dalla forma asimmetrica e irregolare su i due lati più lunghi. La posizione e la forma irregolare delle finestre, la cui disposizione è dettata unicamente dalla loro funzione di garantire l'illuminazione degli interni e non da criteri compositivi, contrasta con l'uniformità delle superfici esterne, completamente ricoperte di clinker marrone scuro. Quando il palazzo venne realizzato si trovava in estrema periferia e appariva come un punto di riferimento, in una zona con poche e piccole costruzioni.


Vedere anche:
I tanti volti della Maggiolina
Le 3 curiosità del VILLAGGIO dei GIORNALISTI di Milano

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Categorie: Architetture moderne


milano quartiere maggiolina