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Carpignano Sesia

Foto Carpignano Sesia
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Luoghi  di interesse storico  di interesse artistico intorno a Milano: Carpignano SesiaFra le cittadine del novarese, Carpignano Sesia merita una menzione particolare, perché contiene più attrazioni storicoartistiche di epoca e genere diverso.

Il toponimo attuale del borgo deriva probabilmente dalla forma latina Calpinianum, dove la desinenza -anum indicherebbe un riferimento ad una proprietà fondiaria.
Il primo documento contenente riferimento a Carpignano risale alla seconda metà del decimo secolo. In esso ci cita esplicitamente il castello di Carpignano, che verrebbe così ad essere, almeno nella sua prima versione originaria risalente alla prima metà del decimo secolo. Posto su una zona leggermente rialzata, esso doveva avere una forma approssimativamente ad anello ed era circondato da un fossato pieno d'acqua. L'accesso era in origine unico, verso oriente. Gli accessi aggiuntivi vennero realizzati solo di recente, dopo lo svuotamento del fossato.
Nel 1140 (o 1141) la Chiesa di San Pietro venne assegnata all'Ordine Cluniacense, nello specifico al Priorato di Castelletto Cervo. In effetti, da lì in poi, per circa un secolo, Carpignano venne ad essere in pratica quasi completamente controllato dai cluniacensi, dato che essi possedevano la maggioranza delle chiese del paese e con esse anche tutti i terreni che ad esse corrispondevano. Successivamente l'ordine andò però incontro a decadenza.
Nel tredicesimo secolo Carpignano fu la base di uno dei rami della famiglia Tornielli, coinvolta nella nella lotta fra ghibellini (cui i Tornielli facevano parte) e i guelfi. La fazione ghibellina tornò dominante a Novara sotto l'imperatore Enrico VII nel 1310.
Nel quattordicesimo secolo Carpignano e tutto il novarese furono coinvolti nella lotta fra i Visconti il marchese del Monferrato, Giovanni II Paleologo.
Come se non bastassero le devastazioni della guerra e le vessazioni da parte dei signori vari, nel 1362 la zona fu colpita dalla peste e nel 1364 dalle cavallette.
A partire dai primi anni '70 del quindicesimo secolo Carpignano e il novarese passano sotto i Visconti di Milano. Nel 1449 presso Carpignano ebbe luogo una dura battaglia fra i Visconti e i Savoia.
I primi decenni del sedicesimo secolo videro l'intera Pianura Padana insanguinata dalla guerra fra spagnoli e francesi per il controllo dell'Italia. Nel 1522 Carpignano e i limitrofi Sizzano, Ghemme e Briona subirono il saccheggio da larte degli svizzeri capitanati da Francesco dal Pozzo e Filiberto Ferrero Fieschi di Candelo.
Nel 1538 Carlo V concede il feudo di Novara, comprendente anche Carpigano, a Pier Luigi Farnese.
Entrato nell'orbita della Spagna, il milanese, e perciò anche il novarese, vi sarebbe rimasto fino alla guerra di successione spagnola all'inizio del diciottesimo secolo.
nel dicembre 1599, la Regia Ducale Camera di Milano vendeva il feudo comprendente Carpignano a Gerolamo Piatti, che nel 1617 veniva insignito del titolo comitale. I conti Piatti detennero il feudo fino alla metà del '700.
Nel 1611 Filippo III di Spagna concedeva al conte Gerolamo Piatti di far tenere a Carpignano un mercato settimanale, mercato che si tiene tuttora. Nel diciottesimo secolo esso venne affiancato da un mercato del bestiame e dei relativi mangimi.
Nel 1738 il Novarese, e con esso Carpignano, passarono dal controllo dell'Austria a quello del Regno di Sardegna (ovvero dei Savoia). Il passaggio del Novarese dalla Lombardia al Piemonte è quindi abbastanza recente.
Prima di essere annesso al regno sabaudo, tuttavia, il Novarese fece in tempo a sperimentare alcune delle riforme illuminate promosse dall'impero asburgico, in particolare la nuova misurazione di tutte le proprietà promossa dall'imperatore Carlo VI a partire dal 1720.
Il 7 settembre 1800 Carpignano e il Novarese entrarono a far parte della napoleonica seconda Repubblica Cisalpina e, successivamente, nel 1805 del neonato Regno d'Italia voluto da Napoleone.
Per maggiori dettagli si veda la pagina La Storia di Carpignano Sesia sul sito web del Comune di Carpignano.

Pur essendo Carpignano Sesia una cittadina di piccole dimensioni, poco più di un paese, le attrazioni turistiche in essa presenti sono molte.

  • Ricetto (Fig. 1, 2): Noto anche come "Castello", esso corrisponde alla parte più antica del paese, essendo esso stato costruito nella prima metà del decimo secolo. Con il termine ricetto si intende una parte fortificata di un paese, in cui la popolazione poteva rifugirsi in caso di emergenze. Posto su una zona leggermente rialzata, il ricetto doveva avere una forma approssimativamente ad anello ed era circondato da un fossato pieno d'acqua. Come detto, in origine aveva un unico accesso, verso oriente. Gli accessi aggiuntivi risalgono a tempi molto più recenti, dopo lo svuotamento del fossato alla fine del diciannovesimo secolo. Una volta era presente anche un rivellino (fortificazione indipendente generalmente posto a protezione di una porta di una fortificazione maggiore), in corrispondenza della porta originaria, lì dove oggi è presente una tettoia metallica costruita nel 1905 per il mercato dei bozzoli.
    L'accesso principale da su Via Castello, strada che attraversa il ricetto da parte a parte. La strada divide il ricetto in due parti: quella settentrionale, anticamente comunitaria e successivamente frazionata in proprietà private, e quella meridionale, comprendente la Chiesa di San Pietro e gli edifici dell'una volta monastero cluniacense.
    Anche se meno grande e meno conservato di quello più famoso di Candelo, il ricetto di Carpignano Sesia è comunque molto interessante e presenta molti antichi edifici di epoca medievale. Si trova all'interno del ricetto la casa che fu del pittore Giuseppe Ajmone
    , nativo di Carpignano. La casa è abbellita da due finestre ad arco acuto decorate con cornici in terracotta.
    Sulla via centrale del ricetto si trova anche la Cantina del Torchio, al cui interno si trova un torchio a peso monumentale realizzato nel 1575 utilizzando un tronco d'albero lungo 13 metri. Utilizzato fino ai primi anni del ventesimo secolo, esso appartiene oggi alla Casa di Riposo Perego Pinzio Lavagnetto. Il suo perfetto stato di conservazione e le dimensioni eccezionali lo rendono uno degli esemplari più pregevoli di torchio nel Piemonte. Nello stesso ambiente sono esposti anche attrezzi per la vinificazione e alcune grandi botte del diciannovesimo secolo.

  • Chiesa di San Pietro (Fig. 3, 4): Si tratta del monumento di maggiore rilevanza storica e artistica di Carpignano. Malgrado le sue ridotte dimensioni, non va confusa con gli oratori campestri tardomedievali diffusi nelle campagne novaresi. Si tratta infatti una chiesa vera e propria, come testimoniano la sua posizione (al centro del ricetto, ovvero della parte più antica del paese), la sua struttura basilicale a tre navate, l'epoca in cui è stata costruita (l'undicesimo secolo) e la qualità artistica degli affreschi dell'abside, di notevole rilevanza.
    Chiesa di San Pietro in maggior dettaglio.

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (Fig. 5): La Chiesa di Santa Maria Assunta a Carpignano Sesia non è fra le chiese più antiche, ne', forse, fra quelle più rilevanti da un punto di vista della storia dell'arte. Malgrado ciò colpisce il visitatore per la cascata di colori che caratterizza il suo interno, pressoché interamente occupato da decorazioni barocche o di epoca successiva (ma comunque che ben si accordano con le prime), in netto contrasto con la facciata, semplice e pressoché bicolore.
    Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in dettaglio.

  • Oratorio di San Giuseppe (Foto grande): già cappella gentiliza privata della famiglia nobile Perego - Pinzio - Lavagetto, proprietaria fra l'altro dell'adiacente edificio, oggi occupato dalla Casa di Riposo per anziani. Esso si caratterizza per avere una facciata completamente affrescata con figure di santi. Anche all'interno presenta affreschi e dipinti vari, purtroppo non ritratti su questa pagina perché non è stato possibile visitare gli interni.

  • Chiesa di Santa Maria di Lebbia: Costruita fra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, benché oggi si trovi in mezzo ai prati, in origine era la chiesa parrocchiale del paese, come testimonia il fatto che essa venga ancora oggi chiamata anche Chiesa di Santa Maria Maggiore. Nell'abside dietro le decorazioni neogotiche appaiono in alcuni punti resti di affreschi tardomedievali.
    Chiesa di Santa Maria di Lebbia in dettaglio.

  • Oratorio di Santa Marta: E' una piccola chiesa posta subito a sinistra della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La struttura a spina di pesce del muro della facciata e del lato sinistro attestano le origini antiche dell'edificio, la cui struttura è molto semplice. In corrispondenza della angolo anteriore destro è presente un piccolo campanile integrato con il corpo principale. All'interno è presente un'unica navata. Non è più presente l'absidiola sulla parete di fondo, che si era mantenuta fino al diciassettesimo secolo, sostituita da un grande presbiterio rettangolare, in pratica continuazione della navata.
    La volta, le lesene, le cornici interne e la sacrestia della chiesa vennero realizzate nel 1821, mentre il campaniletto e la campana risalgono al 1832.
    Attualmente l'oratorio viene utilizzato come cappella invernale della chiesa parrocchiale.

  • Bosco della Vallera: Si tratta di una zona boscosa che rappresenta un resto dell'antica foresta planiziale che una volta occupava l'intera Pianura Padana. La specie arborea predominante è la farnia, sono però presenti anche molte altre essenze arboree, in particolare il tiglio cordato, il frassino, l'olmo campestre, il carpino, il ciliegio selvatico, il pioppo bianco. E' poi presente anche il castagno, introdotto però dall'uomo.
    Vi sono anche molti arbusti, compresi il prugnolo, la rosa canina e il Biancospino. L'avifauna è molto ricca. Si segnalano in particolare l'allocco, la capinera, varie specie di cincie, il colombaccio, il luì piccolo, il picchio rosso maggiore, il picchio rosso minore, la poiana e il rigogolo.
    Maggiori dettagli sulla pagina del sito web del Comune di Carpignano Sesia.


A Carpignano Sesia sono poi presenti anche altre chiese e oratori ed edifici di rilievo storico. Per un elenco completo vedere la pagina Guida Turistica sul sito del Comune di Carpignano Sesia.







Categorie: Luoghi di interesse storico di interesse artistico


Carpignano Sesia
Foto aggiuntive della Carpignano Sesia nella sezione Fotografia
Carpignano Sesia (Novara): Soffitto variopinto della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Interni della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Oratorio di San Giuseppe
Carpignano Sesia (Novara): Presbiterio della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Baldacchino della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Interno della cupola della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Dettaglio degli interni variopinti della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Facciata dell'Oratorio di San Giuseppe
Carpignano Sesia (Novara): Dettaglio del variopinto soffitto della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Cappella di Sant'Olivo nella Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Soffitto del presbiterio e della cupola della Chiesa di Santa Maria Assunta
Carpignano Sesia (Novara): Catino absidale dell'abside centrale della Chiesa di San Pietro
Carpignano Sesia (Novara): Affresco dell'Annunciazione nella Chiesa di San Pietro
Carpignano Sesia (Novara): Absidi della Chiesa di San Pietro
Carpignano Sesia (Novara): Entrando nel ricetto da via Castello